Alla sanzione di quasi 3000 euro, inflitta nei giorni scorsi ad Amiu Spa, si aggiunge quella di 850 euro a carico del Comune di Trani.
Si complica, dunque, la vicenda della dispersione di percolato sulle strade che conducono alla discarica Cisa, di Massafra, a seguito delle sanzioni elevate dalla Polizia locale di quella città nei confronti dei conducenti dei compattatori di camion carichi di rifiuti diretti verso quell'impianto.
Il vice prefetto di Taranto, Maria Ilenia Piazzolla, ha ingiunto al Comune di Trani il pagamento di 854,60 euro per la responsabilità diretta dell'ente, in quanto socio unico dell'azienda e soggetto obbligato in solido, con l'autore della violazione, con riferimento «all'alterazione dello stato dei luoghi, e precisamente della superficie stradale - si legge nel provvedimento -, che non sempre si può ripristinare con la raccolta degli oggetti che sono stati gettati».
Il rappresentante del Governo, dunque, respingendo anche l'opposizione del Comune, giunta oltre il termine previsto per legge, ha ingiunto a Palazzo di città il pagamento della sanzione ed ordinato contestualmente, come già era avvenuto a carico di Amiu, il ripristino dello stato dei luoghi, che deve avvenire entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento.
Anche in questo caso il vice prefetto di Taranto dà atto della correttezza delle operazioni svolte dalla Polizia locale di Massafra, diretta dall'ex comandante di quella di Trani, Antonio Modugno.
A margine di questo nuovo episodio si registra il commento del consigliere comunale di Italia in comune, ex di maggioranza, Anna Maria Barresi: «Le due sanzioni rappresentano un severo monito nei confronti del Comune di Trani, con il timore che l'eventuale opposizione al giudice di pace possa fare lievitare notevolmente i costi a carico dei cittadini, qualora Trani dovesse risultare ancora soccombente».

