Uno strumento non solo chiaro ed efficace, ma da approvarsi il prima possibile così da avere ripercussioni positive anche sull'indotto del settore delle costruzioni. Infatti, una normativa più chiara significa procedimenti più veloci perché meno soggetti ad interpretazioni.
È questo l'auspicio collettivo emerso durante la presentazione alla città del nuovo Regolamento edilizio del Comune di Trani, illustrato nei giorni scorsi presso la biblioteca comunale. Quella su cui ci si è confrontati è la bozza del regolamento, che a breve sarà adottato dal Consiglio Comunale, nell'attesa delle osservazioni e conseguenti controdeduzioni precedenti all'approvazione definitiva.
La nuova impostazione recepisce le 53 definizioni uniformi con le relative specificazioni tecniche e la raccolta delle norme statali e regionali che incidono sull’attività edilizia. In particolare, definisce i parametri edilizi fondamentali, i criteri per la determinazione del contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, le procedure per gli scomputi e realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione, le procedure per il rilascio dei titoli abilitativi, le modalità di compilazione e presentazione delle istanze e dei progetti, le modalità di esecuzione degli interventi, i requisiti generali delle costruzioni e le caratteristiche delle stesse, l'agibilità degli edifici.
La bozza è stata presentata dal sindaco, Amedeo Bottaro, dall’assessore all’urbanistica e lavori pubblici, Giovanni Tondolo, dal dirigente dell’Area urbanistica, Francesco Gianferrini, e dal dirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri.
Sono intervenuti Paolo D’Addato (presidente dell’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Bat), Saverio Binetti (presidente del Collegio dei geometri e geometri laureati della Bat), Sebastiano Manta (presidente dell’Ordine degli ingegneri della Bat) ed i redattori delegati dagli ordini e collegi: Nicola Bisceglie; Salvatore Zingarelli; Massimo Maria Novelli; Michele Angiuli; Alessandro Cervino.
«L'incontro è arrivato al termine di un lavoro di nove mesi - spiega proprio quest'ultimo, delegato degli ingegneri -, spesi intorno ad un tavolo tecnico promosso dall'amministrazione comunale, per la stesura del nuovo Regolamento edilizio del Comune di Trani, sulla scorta del protocollo d'intesa Stato-Regioni».
Quell'accordo ha fatto sì che si sia fissata dapprima una norma nazionale, poi recepita da una regionale. Le regioni, adesso chiedono ai comuni di uniformare il contenuto dei propri regolamenti edilizi.
«Anche il linguaggio - spiega Cervino -, che è una cosa apparentemente banale, al contrario non lo è perché ogni differenza di linguaggio si traduceva in differenza di norme. Il nuovo regolamento ci darà metodi certi e meccanismi oliati, con ripercussioni positive sulla città e sul territorio più in generale.
Nel corso dell'incontro, da più parti si è auspicato il ripetersi di questa esperienza di piena collaborazione tra amministrazione comunale ed ordini professionali, per una sinergia destinata a dare buoni frutti.
