L’azienda Tim ha inviato al Comune di Trani il Piano stralcio comunale annuale, per l’anno corrente, dell’installazione degli impianti di telefonia da realizzare in tutto il territorio comunale. Sono previste delle modifiche sulle antenne già esistenti: via Imbriani, via Falcone, contrada san Crispino, via Morrico, strada Trani – Corato. Sono invece state individuate delle aree di ricerca in altre sei zone della città, tra le quali via Bebio e l’area della zona industriale. Un sito ritenuto idoneo, già individuato, è in via Monte d’Alba 47.
Una rete per la telefonia mobile suddivide il territorio da coprire in una serie di celle di trasmissione adiacenti per garantire la continuità delle chiamate mentre ci si muove da una zona ad un’altra. Occorre osservare che la copertura è proporzionale alla potenza di emissione, la quale è ormai ridottissima. Nel caso del recente sistema Umt, essa si limita a qualche decina di Watt. Inoltre, la potenza di emissione di ciascun telefonino viene automaticamente regolata dall’apparecchio al fine di garantire il necessario collegamento con la Srb. Questo comporta una minore esposizione personale e una durata più lunga delle batterie del cellulare.
Come si ricorderà, sul portale internet istituzionale del Comune di Trani c’è una sezione specifica dedicata alla vigilanza ed al controllo degli impianti di trasmissione ad alta frequenza (telefonia mobile, wi-max e radio) presenti sul territorio comunale. L’ex assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, nel presentare i primi dati del monitoraggio sull’inquinamento elettromagnetico, disse che avrebbe voluto produrre un Piano di regolamentazione delle antenne.


