Unico presente in aula, insieme con il presidente dell'assemblea Fabrizio Ferrante ed il collega Francesco Laurora, ed unico anche a presentarsi ai microfoni subito dopo la dichiarazione di seduta deserta.
Domenico Briguglio si rammarica del fatto che, «se questa è una strategia politica - dice -, allora forse le speranze di vedere Trani rilanciata sono ridotte al lumicino. Non so cosa accadrà fino a venerdì prossimo, ma dodici mesi di commissariamento davvero non sono pochi e la città rischia di fermarsi totalmente».
Briguglio manifesta pessimismo, nonostante la riunione di maggioranza immediatamente convocata per trovare una soluzione alla crisi, e lo dichiara facendo sapere che «avremmo dovuto discutere il bilancio in aula e cambiare quello che non andava bene, piuttosto che evitare totalmente di fare la riunione. Rischiamo di vanificare quattro anni e quel poco che, comunque, si era fatto».
