Più di qualsiasi parola poté l'immagine. Tutti ci siamo deliziati con la foto del Sindaco, che proditoriamente mostra il suo coraggio sul velenoso e pericolante tetto del fú Supercinema.
A tutela di noi tutti, il "Nostro", sfida la sorte e poco ci manca che sollevi a mani nude le velenose lastre della copertura.
Come in un gioco di specchi e riflessi, nulla è più simbolicamente evidente con quanto sta accadendo a Trani.
La Città, coperta da vecchie e consumate lastre, di una politica avvelenata, che pericolosamente pendono sulle nostre teste.
Sindaco e amministrazione camminano su queste, e ad ogni loro passo, cedono, scricchiolano, quasi a minacciare una improvvisa caduta.
Nel frattempo,per non sollevare polveri e polveroni, taluni versano acqua, altri lacrime, altri ancora liquami.
L'attuale prospettiva è che il pericoloso tetto velenoso venga sostituito con un tetto provvisorio, come tutto in questa città.
Noi cittadini vogliamo un tetto nuovo e definitivo, non di lamiera grecata (l'ondulina, come dicono a Trani) perché, di tetti provvisori, in questi anni, ne abbiamo avuti tanti ed alla prima pioggia,anche piccola, fanno acqua da tutte le parti.
Costruiamo insieme un nuovo tetto, solido, sicuro e definitivo, che faccia rinascere il Supercinema, la Città di Trani e, con essa, l'orgoglio di dirsi Tranesi.
Il Buongoverno Trani - Presidente Rosa Uva
