«Credo fermamente che il sindaco debba essere elemento fondante di equilibrio. Con questa consapevolezza ho voluto incontrare i consiglieri comunali che, da tempo, mi rappresentavano l’esigenza di una maggiore condivisione negli indirizzi di governo. Ho voluto tranquillizzare chi, in questi anni, ha percepito una minor attenzione: c’è la ferma volontà di superare le incomprensioni».
Detto, fatto, Amedeo Bottaro ieri sera dichiarava questo sulla sua pagina Facebook ed oggi, martedì 30 aprile, o al massimo giovedì, presenterà la nuova giunta. L'esecutivo sarà formato di nove assessori, di cui cinque uomini e quattro donne.
Le conferme, rispetto al precedente organismo di governo, saranno tre e dovrebbero essere riconducibili ai nomi di Debora Ciliento (assessore ai servizi sociali presente dal primo momento nella squadra di Bottaro), Michele di Gregorio (subentrato l'anno successivo con la delega all'ambiente) e Cecilia Di Lernia (alla polizia locale, proveniente da uno degli ultimi rimpasti).
Bottaro vorrebbe ancora avvalersi di uno tra Felice Di Lernia (assessore alle culture anche lui presente dalla primissima giunta «delle competenze») e Luca Lignola (ultimo e fidato assessore al bilancio), ma nel loro caso la conferma appare meno certa, poiché i nuovi equilibri di governo potrebbero imporre scelte diverse e le caselle da riempire resterebbero limitate.
E così, per avere un esecutivo il più possibile rispondente alla nuova maggioranza che si è formata in consiglio comunale in occasione dell'approvazione del bilancio, il sindaco ricorrerà anche a quattro consiglieri comunali in procinto di accettare la nomina ad assessori ed essere, pertanto, surrogati nell'assemblea.
Tre di questi dovrebbero provenire tutti dal Partito democratico e si tratta di Leo Amoruso, Patrizia Cormio e Marina Nenna, con deleghe ancora da assegnare: al loro posto subentrerebbero in consiglio comunale Milly Corallo, Anselmo Mannatrizio e Domenico Cognetti. Quest'ultimo, poiché imputato nel procedimento penale relativo alla ex quinta commissione consiliare, per ragioni di opportunità potrebbe non accettare la nomina a consigliere e, a quel punto, lo scorrimento giungerebbe a Mariangela Scialandrone.
Il quarto consigliere da cooptarsi in giunta è Domenico Briguglio, per la prima volta assessore nella sua storia politica dopo essere stato consigliere, presidente del consiglio comunale e candidato sindaco in tante consultazioni: al suo posto, in consiglio, Donato Di Palo.
A completare la nuova squadra ci sarebbero Giuseppe Casalino, espressione dell'ex candidato sindaco centrista Carlo Laurora, e Claudio Biancolillo, agente di polizia e sindacalista di categoria riconducibile all'altro neo consigliere di maggioranza, Beppe Corrado.
La sorpresa fra i nuovi assessori è legata alla presenza di Marina Nenna, un nome inaspettato nella misura in cui ha fatto parte dei consiglieri che non hanno approvato il bilancio di previsione: con il senno di poi, a questo punto, si comprende perché Bottaro parlasse di ricuciture in atto nella maggioranza all'indomani dell'approvazione del bilancio.
Intatti, Nenna nell'esecutivo nell'esecutivo potrebbe determinare, anche, la certezza di un pieno ritorno nell'organico della maggioranza di Giacomo Marinaro, altro dissidente sul bilancio, ed il superamento delle incomprensioni con Carlo Avantario, che in ogni caso il bilancio l'ha votato, ma non avrebbe mai potuto ambire ad una carica di assessore poiché, contemporaneamente, impegnato nel consiglio provinciale in quanto consigliere comunale di Trani.
Bottaro dovrebbe mantenere per sé, se rinunciasse a Lignola - come sembra, suo malgrado -, la delega al bilancio, che peraltro ha ben speso nel consiglio comunale dello scorso 26 aprile, proponendo egli stesso, e con successo, la manovra di previsione.






