«Saranno pure state soddisfatte le sfrenate voglie di prestigio, ma, ahimè, credo che l’operatività di un esecutivo sia stata e sarà messa a dura prova. Così come, a dura prova, saranno ulteriormente messi tutti quei consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, che si spendono in modo fieramente disinteressato».
Così Francesca Zitoli, consigliere comunale eletta nella Lista Emiliano e poi passata al gruppo di maggioranza Trani al centro, che comprende due ex consiglieri del Partito democratico quali Leo Amoruso e Pietro Lovecchio.
Il riferimento ai criteri di ricostituzione della giunta comunale, che evidentemente è andata di traverso proprio a chi, come la Zitoli, e non solo, ha difeso a spada tratta il sindaco, Amedeo Bottaro, presentandosi regolarmente in consiglio comunale e approvando il bilancio a differenza di chi non lo ha fatto, ma poi si ritrova in giunta o ad appoggiare assessori in giunta, grazie all'operazione di riappacificazione interna alla maggioranza, avviata dal sindaco all'indomani del consiglio comunale sul bilancio.
Secondo Zitoli, «è vero che, con sagace astuzia e cinica celerità, una fronda ballerina potrebbe essere stata depotenziata mettendo a nudo chi fa opposizione solo sui pretesti. Tuttavia, il risultato è una magra consolazione, perché si è pensato all’oggi senza lavorare sul domani».
L'ulteriore affondo di Zitoli è negli auguri «a chi ha preteso i posti di comando e a chi li ha concessi, senza però preoccuparsi, con adeguata lungimiranza, della delicatezza di certe deleghe. Così come allo stesso tempo non sarà mai abbastanza il ringraziamento verso chi ha dedicato con abnegazione le proprie energie a questa esperienza di governo, fidandosi anche di chi, poi, non ha avuto adeguata delicatezza nel riservarle un “benservito”».
Il riferimento, ovviamente, è all'ex assessore ai servizi sociali, Debora Ciliento, fuori della giunta nel nome del nuovo metodo scelto per reclutare gli assessori subentranti del Pd, tutti dal consiglio comunale: Zitoli la ringrazia «per esserti fatta carico, in modo sempre concreto e silenzioso, delle situazioni più difficili e intricate». E le riconosce anche «l’eleganza che ha sempre mantenuto anche quando ci siamo scontrate su visioni diverse, ma senza mai sfiorare il piano personale, secondo lo stile con cui affronterà queste e future sfide».
