La vicenda dell'esposto del Movimento Trani a capo, sulle condotte di Amiu Spa, si riapre, almeno su un fronte d'indagine, con il possibile coinvolgimento di altri soggetti.
È quanto emerge dal provvedimento con cui il Gip di Trani, Lucia Anna Altamura, ha disposto un supplemento di indagine di sei mesi con riferimento alla denuncia dei consiglieri comunali, Aldo Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi, assistiti dall'avvocato Claudio Papagno, in merito all'utilizzo dei fondi post gestione per la messa in sicurezza della discarica di Trani, sulla base dell'ordinanza emanata dal sindaco, Amedeo Bottaro, il 23 settembre 2016.
Resta indagato, dunque, l'ex Amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnolo, in virtù degli esiti delle attività di indagine e delle acquisizioni documentali della polizia giudiziaria, per effetto delle quali il Gip chiede nuove e specifiche puntualizzazioni, anche per comprendere se vi siano ulteriori soggetti responsabili.
Il Gip rigettando la richiesta di archiviazione del Pubblico ministero, Valentina Botti, chiede di verificare l'effettivo utilizzo del fondo e la sua necessità, l'effettuazione degli interventi e lo stato dei luoghi, il tutto anche con l'escussione di soggetti informati sui fatti e coinvolti a vario titolo nelle questioni afferenti la discarica. L'ipotesi di reato è abuso d'ufficio.
Confermata invece l'archiviazione, in favore dello stesso Guadagnolo e dell'ex Au suo predecessore, Antonello Ruggiero, con riferimento alle stabilizzazioni di dieci dipendenti di Amiu, in assenza di riscontri specifici ed elementi - trattandosi di vicenda oggetto di controversia lavoristica - in grado di sostenere l'accusa in giudizio nei confronti degli indagati.


