«Siamo arrabbiate, perché ad oggi non abbiamo risposte da nessuno». Così una mamma di un alunno che frequenta la scuola Papa Giovanni XXIII, che è chiusa per motivi precauzionali dal 10 marzo. Il disagio per le famiglie è enorme, e molteplici le ipotesi, secondo indiscrezioni: il plesso san Paolo, la scuola De Bello, un immobile di proprietà delle suore.
Intanto, il portavoce del Comitato di quartiere di via Andria, Filomeno Cafagna, ha richiesto proprio ai genitori dei bambini coinvolti in questa vicenda di nominare un portavoce, che esponga e difenda le esigenze dei genitori. Nei giorni scorsi era stato richiesto un incontro con l'amministrazione.
«L’anno prossimo sarò costretta a iscrivere mio figlio alla Petronelli» ci dice una mamma, che comunque avrebbe preferito che suo figlio continuasse a frequentare la Papa Giovanni.
