Liberato l'ultimo immobile comunale abusivamente occupato negli ultimi due anni e mezzo, vale a dire la casa del custode della scuola media Bovio, resta l'ex residenza di un ordine religioso femminile, presso il Presidio territoriale di assistenza San Nicola Pellegrino, fra gli immobili ancora occupati da famiglie non aventi titolo.
In questo caso la proprietà è delll'Azienda Sanitaria Locale di Barletta Andria Trani, che già ha emanato, tramite il direttore generale Alessandro Delle Donne, ordinanza di sgombero nei confronti degli occupanti.
Tuttavia, anche in questo caso, il problema ostativo è rappresentato dalla presenza di minori all'interno del nucleo familiare, circostanza per la quale, già lo scorso 29 aprile, il rilascio dell'immobile, che sarebbe dovuto avvenire quella mattina, fu rinviato a data da destinarsi.
La casa è occupata dal 19 giugno 2018. Il capofamiglia, persona in stato di disagio e nota ai servizi sociali, prima di penetrare lì aveva ripetutamente manifestato ai piedi di Palazzo di città, riponendovi le sue masserizie, e tentato, ma solo per poche ore, l'occupazione di Villa Seggettaro, immobile comunale sulla provinciale per Corato.
Lo scorso 29 aprile gli agenti, dopo avere a lungo parlato con gli occupanti, andarono via in ragione del fatto che ancora non si è trovata una soluzione alternativa per garantire una residenza ai minori.
Il problema, di contro, ai limiti del paradosso, è che continuare a vivere in quell'immobile, dichiarato pericolante, può a sua volta mettere a repentaglio l'incolumità degli stessi bambini che le legge punta a tutelare, nonché dei loro genitori.
Nei programmi dell'azienda sanitaria, a rilascio del bene avvenuto e successiva messa in sicurezza, sono previste la ristrutturazione dell'edificio la sua restituzione alla pubblica fruizione: infatti, in quell'ambiente, c'è l'intenzione di ubicare il Centro prelievi ed allocandovi un ufficio Cup.
