A Trani, presso Fondazione European Arts Academy “Aldo Ciccolini”, nel prestigioso Palazzo Discanno, mercoledì 29 maggio, dalle 18.30, verrà presentato il romanzo “Festa al trullo” di Chicca Maralfa (Les Flaneurs Edizioni). Introduce la presidente della Fondazione, Elisabetta Papagni. Conversa con l’autrice Lucia De Mari, giornalista. Legge Marianna De Pinto, attrice. Interventi musicali di: Sara Sasso; Emanuela Eplite; Andrea Simone de Nicolò.
«La serata è un’iniziativa culturale a tutto tondo – spiega la presidente della Fondazione Ciccolini Elisabetta Papagni - che mette insieme più voci dell’effervescente scena artistica pugliese, quella narrativa e quella musicale, per la valorizzazione dell'importante patrimonio storico e architettonico pugliese. La nostra mission è difatti costituita dalla formazione di giovani talenti mediante corsi di Alto Perfezionamento pianistico tenuti da maestri di chiara fama, ma anche dalla promozione della loro attività concertistica, in un panorama di più ampio respiro internazionale. Un romanzo che racconta la Puglia e i siti architettonici riconosciuti dall'Unesco diventa volano per il territorio e i suoi talenti musicali».
Il libro. Ambientato in valle d'Itria, il romanzo “Festa al trullo” di Chicca Maralfa fotografa una parte di Puglia che sempre più si sta trasformando in un set permanente - dalle architetture rurali, trulli e masserie, diventate relais di lusso agli antichi mestieri – e dove persino gli ulivi secolari sono “minacciati” dalla potatura cosiddetta a “barboncino”, per diventare anch’essi “di tendenza”. L'organizzazione di una grande festa, nella proprietà di una nota influencer della moda, per il lancio di un nuovo brand "Ciceri&tria" (nome di un piatto tipico salentino), innesca un corto circuito esplosivo con gli abitanti del posto, che si sentono "violati" negli spazi e nelle tradizioni, usate per farne merce. A fare da sfondo alla serata, avrà un tragico epilogo, una distesa di meravigliosi ulivi secolari, minacciati da un killer silenzioso: il batterio Xylella. Il tono del romanzo è divertente ma sullo sfondo è chiara la critica sociale e una certa nostalgia per la costante perdita di autenticità della propria terra.
“Festa al trullo” non è solo un romanzo, è anche un concept editoriale. Se i social sottraggono tempo alla lettura, perché non usarli per promuoverla, come una sorta di rimedio omeopatico? L’uscita in libreria è stata infatti preceduta da una campagna social e dall'apertura di un sito http://www.festaltrullo.it, creato per conoscere i personaggi della storia, raccontati come fossero protagonisti di una fiction, i luoghi in cui si svolge, che diventano set paesaggistici da visitare, tradizioni e piatti citati che sono integrati in metatesti di approfondimento di quanto narrato. Ma per sapere come va a finire questa festa, si deve leggere il libro.
L’autrice. Chicca Maralfa è nata e vive a Bari. Giornalista, è responsabile dell'ufficio stampa di Unioncamere Puglia. Appassionata di musica indipendente e rock d'autore, ha collaborato per la Gazzetta del Mezzogiorno, Ciao 2001 e Music, Antenna Sud e Rete 4. Nel 2018 con "L'amore non è un luogo comune" ha partecipato all'antologia di racconti "L'amore non si interpreta"(l'Erudita), contro la violenza psicologica sulle donne. “Festa al trullo” è il suo primo romanzo.

