«Avere azzerato la giunta probabilmente è servito per dare una scossa al Partito democratico, e sono piacevolmente impressionato dal risultato che ha ottenuto in città».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando il voto europeo a Trani e soffermandosi su un partito per il quale aveva, fino a sole poche settimane fa, aveva manifestato non poche perplessità. L'esito delle urne, invece, sembra lo abbia fatto ricredere.
In prospettiva delle amministrative del 2020 sembrano crearsi già quattro poli di attrazione: il Pd, con Bottaro pronto a ricandidarsi; i pentastellati; la Lega, a trainare il centro-destra con Forza Italia in ulteriore calo e Fratelli d'Italia in progressiva crescita; Italia in comune, che ha ottenuto un risultato significativo in città, nonostante la recente istituzione, grazie al lavoro dell'ex assessore Tommaso Laurora e dell'ex consigliere comunale di maggioranza, Anna Barresi.
«Questo scenario è plausibile - riconosce il sindaco -, ma è anche vero che, in un anno, tante cose possono ancora cambiare e mi aspetterei numerose novità, come del resto il flusso dei consensi dalle politiche alle europee ha già dimostrato».
