L'avvocato Mario Malcangi, difensore del sindaco Amedeo Bottaro, ha depositato stamani, presso il Tribunale del riesame delle misure cautelari reali, il ricorso per il dissequestro dei beni congelati al primo cittadino, indagato per peculato, abuso d'ufficio e falso nell'inchiesta «Chiavi della città».
L'indagine di Procura di Trani e Guardia di finanza vede coinvolte, a vario titolo, dieci persone, tra le quali la figura di spicco è l'ex presidente del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro.
Malcangi, secondo quanto si è appreso, ha proposto un ricorso allo stato senza motivi, che si riserva di fare conoscere nell'interrogatorio richiesto per chiarire in tutti gli aspetti la posizione del primo cittadino.
Nel frattempo oggi il Gip, Lucia Anna Altamura, ha respinto l'istanza di scarcerazione di Giancaspro ed, anche in subordine, l'attenuazione della misura cautelare ai domiciliari: l'ex presidente del Bari, dunque resta in carcere con l'accusa di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio.
Lo stesso Gip deve invece ancora pronunciarsi sulle posizioni degli altri quattro indagati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari: infatti, dopo l'ultimo interrogatorio di garanzia, tenutosi venerdì scorso, il magistrato ha 5 giorni a disposizione per emettere le nuove decisioni.
