Negli sviluppi dell'inchiesta «Chiavi della città» resta per il momento immutato il quadro delle ordinanze di custodia cautelare anche all'indomani degli interrogatori di garanzia da parte del Gip di Trani, Lucia Anna Altamura, e del Pubblico ministero, Silvia Curione.
Ebbene, così come resta in carcere l'ex presidente del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro, restano ai domiciliari sia l'ex presidente del Trani, Michele Amato, sia il suo vice dell'epoca Alberto Altieri.
Per entrambi, il Gip ha rigettato le richieste di revoca della misura cautelare ai domiciliari poiché, allo stato, è immutato sia il quadro indiziario, sia quello relativo alle esigenze cautelari.
L'avvocato di Alberto Altieri, Amleto Carobello, proporrà il riesame avverso l'ordinanza con cui è stata applicata la misura.
Non si hanno notizie, allo stato circa la posizione del tesoriere della società dell'epoca, Michele Bellomo, e di Emanuele Mosconi, altro indagato ritenuto molto vicino a Giancaspro.
