«Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione». Recita così l’articolo 97 della Costituzione della Repubblica italiana. È dai princìpi ispiratori di questo articolo che nasce un’associazione, “Articolo 97”, appunto, presentata nei giorni scorsi a Trani.
Presidente, il dottor Luigi Di Candido: «Cosa vogliamo fare? Una cosa nuova, che ormai è trasgressione: seguire la legge, le regole, se è possibile. Siamo aperti a tutti coloro che vogliono raggiungere questo obiettivo. La pubblica amministrazione regola la vita di tutti noi dalla mattina alla sera: quando si va in un ufficio, in un ospedale, in una scuola, in un tribunale, quando partecipiamo a dei concorsi o siamo lavoratori pubblici. La nostra ambizione è esercitare un controllo costruttivo ed essere catalizzatori delle buone energie, delle persone che vogliono collaborare al miglioramento della vita cittadina. Siamo eterogenei nella nostra formazione, ci apriamo a tutti».
Prematuro pensare all’associazione come base per le amministrative del 2020: «È nato un bambino, che sembra sano, è presto per dire cosa farà da grande» dice Di Candido.
Il segretario è Giuseppe Curci: «Il nostro movimento si basa sui princìpi fondamentali del medesimo articolo della Costituzione Italiana quindi parla della trasparenza, del buon andamento, della legalità, della pubblica amministrazione, che non è altro che la vita comune. E noi siamo gente comune. Sono dell'idea che non ci sia bisogno di supereroi per fare del bene, basta una comunità di gente capace. E noi siamo capaci».
All’interno del movimento c’è una componente giovanile ed una femminile (composta da Margherita Magnifico, Giulia Palmieri, Marisa Curci).
Il portavoce della componente giovanile è Antonio Notarpietro, 21 anni, studente di filosofia: «Mi sono ritrovato qui perché ho iniziato a chiacchierare amichevolmente con alcuni amici su quanto sarebbe bello avere una Trani migliore e mi sono subito trovato coinvolto in questo bellissimo progetto. Io vorrei apportare un cambiamento alla città insieme a loro, trasmettendo una visione diversa, fresca di gioventù. I ragazzi della mia età sono disillusi dai partiti politici e disinteressati completamente ad un qualsiasi coinvolgimento politico».




