Nei giorni scorsi le scolaresche di Abruzzo, Molise e Puglia si sono riunite presso l’Auditorium del Cosib (Consorzio industriale Valle Biferno) di Termoli per la cerimonia conclusiva relativa al concorso “Il Valore del latte”.
Adulti e bambini hanno preso parte alla premiazione della storica manifestazione dell’azienda Del Giudice che mira a promuovere nelle scuole una sana alimentazione.
Insieme ad Eulalia e Filomena Del Giudice tutti i vertici dell’azienda, per rendere merito ai lavori prodotti dagli alunni e dai docenti.
Anche Trani presente alla premiazione e rappresentata dagli alunni Antonio Palmieri e Giorgia Andrea di Cugno, con le rispettive mamme, Eleonora Valente e Maria Lettini, che a nome dell’intera classe 2^ B del plesso “Papa Giovanni XXIII”- 3^ Circolo didattico “G.D’Annunzio” hanno ritirato il primo premio.
Ed ancora un’ulteriore soddisfazione per la città è arrivata da San Giuliano di Puglia dove, sempre la classe 2^ B del plesso “Papa Giovanni XXIII”- 3^ Circolo didattico “G.D’Annunzio”, rappresentata questa volta dagli alunni Serena Sinisi e Giulio Triglione insieme alle loro mamme Arcangela Pignataro e Tatiana Gherjavca, è stata insignita del primo premio per la categoria “Elaborati multimediali” nell’ambito del concorso “I colori della vita” , in ricordo dei piccoli alunni e della loro maestra Carmela Ciniglio, rimasti vittime del terremoto del 31 ottobre 2002. Una segnalazione speciale per la classe 2^ B anche nella sezione “Elaborati grafici”.
«La quattordicesima edizione del concorso - ha affermato la Dirigente Giovanna Fantetti - vuole sensibilizzare tutti verso la necessità di una migliore qualità della vita delle future generazioni».
Particolarmente gradito è giunto tale premio per gli alunni della “Papa Giovanni XXIII”, che proprio in questi mesi in cui hanno dovuto lasciare il loro amato plesso scolastico per criticità strutturali ed hanno recentemente sperimentato, a seguito del recente evento sismico avvertito anche a Trani, cosa significhi evacuare una scuola inaspettatamente, per un’emergenza reale e non per una semplice prova di routine.
Barbara Carpentieri



