Cinquantacinque minuti di attesa prima di ripartire. È la disavventura toccata a quattro passeggeri bus urbano di Amet, rimasto bloccato dalle 18.50 alle 19.45 sul lungomare Cristoforo Colombo, nei pressi della confluenza con il lungomare Chiarelli e piazza Natale D'Agostino.
Responsabile del disservizio, una vettura parcheggiata in divieto di sosta: il conducente del bus non se l'è sentita di valicare il cordolo della pista ciclabile sia per la sicurezza dei passeggeri, sia per la salvaguardia del mezzo stesso.
Così, ha chiamato la Polizia locale il cui operatore, giunto sul posto, dopo avere atteso invano l'arrivo dell'automobilista, ha chiamato il causa il servizio stradale per la rimozione del veicolo.
Nel frattempo l'operatore ha sanzionato tutte le vetture in divieto di sosta, poiché l'intero tratto, da via Parenzo a piazza D'Agostino, è caratterizzato da un chiaro segnale di divieto di sosta e fermata, che resta prevalente sulla segnaletica orizzontale comunque assente: infatti, le strisce gialle incrociate, che prima c'erano, sono state coperte dalla nuova bitumazione e devono essere ripitturate.
Ma questo avverrà solo quando il cantiere del lungomare sarà rimosso, poiché è tuttora in corso il rifacimento della pista ciclabile, anche quella in attesa di pitturazione.
Peraltro, il conducente della vettura rimossa sembra non avere scorto né il divieto di sosta e fermata, né soprattutto considerato la ristrettezza della sede stradale tra lo sportello del passeggero della sua vettura ed il cordolo della pista ciclabile.
Una leggerezza per la quale gli toccherà pagare la sanzione ai sensi del Codice della strada, il servizio di rimozione ed anche i danni all'Amet per l'interruzione di pubblico servizio.









