È iniziato al primo appello, alle 17.00 circa, il consiglio comunale odierno, con 25 presenti in aula. Per diverso tempo c’è stata una polemica in aula sull’eventualità o meno di fare gli interventi preliminari. Infatti, in conferenza dei capigruppo c’è stata la decisione di non farli durante i consigli in cui si discute il bilancio e in questa seduta ci sarà l’approvazione del Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2018.
Si è passati a discutere i punti all’ordine del giorno.
1. Approvazione verbali sedute di Consiglio del 7 e 11 marzo 2019. Approvato.
2. Approvazione Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2018.
Nel documento, il dirigente dell'Area finanziaria, Michelangelo Nigro, denota «un netto miglioramento - si legge nello schema del rendiconto approvato dalla giunta - rispetto al 2017». In particolare, con riferimento ad Amet, «si è provveduto a stralciare i residui attivi e passivi relativi ad annualità precedenti il 2013 - si legge nel provvedimento - e, a seguito di tali rideterminazioni, il disavanzo di amministrazione finale è passato da 11.782.000 a 9.751.000 euro». Tale miglioramento resta evidente, «pur tenendo conto del fatto - precisa il dirigente - che nel corso del 2018 si è proceduto a coprire sia la quota del disavanzo tecnico, per 370.000 euro, sia la quota 2018 del disavanzo di gestione, per 600.000 euro». Il risultato di amministrazione 2018 è pari a 20.449.000 euro, i fondi accantonati sono 19.143.000 euro, quelli vincolati 10.600.000 euro, i fondi destinati agli investimenti 445.000, il disavanzo di amministrazione, come detto, 9.751.000 euro.
In aula, relaziona l’assessore Lignola. «È un documento contabile che fotografa la situazione patrimoniale economica e finanziaria dell’Ente. Qualche osservazione. Primo dato, ridotti i tempi medi di pagamento che diminuiscono nei primi mesi del 2019 per rispetto delle aziende che forniscono servizi al Comune e anche perché risultato di una macchina amministrativa che svolge un’attività più fluida (informatizzazione delle determine, per esempio), è un risultato positivo. Secondo punto: anche per quest’anno, è il terzo, non facciamo ricorso all’anticipazione di tesoreria; vuole dire che abbiamo organizzato una più efficiente gestione delle risorse senza avere ulteriori costi. Terzo: c’è stato un miglioramento della situazione economica. Ribadisco la capacità dell’impegno dei dipendenti: in questa amministrazione si sta rendendo molto propositiva. Stiamo dando i premi di produttività. Alcuni dipendenti hanno preferito non averli perché avrebbero avuto una tassazione eccessiva».
Barresi. «C’è solo un’impressione di liquidità finanziaria. I residui attivi di natura tributaria sono in grave sofferenza di riscossione. Il comune deve riscuotere più di 15 mln di euro. Vi è scarsa attenzione al recupero di queste somme (Tari, Tosap, Imu). Non è vero che c’è tempestività nei pagamenti: i fornitori vengono pagati a 120, 249 giorni. Per particolari fornitori, che effettuano prestazioni di servizio in maniera continuativa, i tempi di pagamento si abbattono anche a 5 giorni. Ci sono fornitori di serie A e fornitori di serie B. Voterete un consuntivo in cui sono indicate delle cifre che non corrispondono a un inventario reale. State facendo un salto nel buio come è stato fatto con la ricapitalizzazione dell’Amiu».
Procacci. «Questa amministrazione deve rispondere anche da quello che fa nelle partecipate. I dirigenti sono stati scelti da questa amministrazione. Riguardo la mancata parificazione delle partite, vedo che con l’Amet abbiamo delle differenze. Il dirigente ci disse che aveva fatto un lavoro dicendo all’Amiu che determinati importi erano stati pagati, perché non è stato fatto lo stesso con Amet? Amet: tra i residui passivi, ci sono degli importi per spese trasporto scolastico. Non è solo un trasferimento di fondi?».
Cinquepalmi. «Non esiste una pa che revoca una determina di mezzo mln di euro. Non è stata pagata per errore, ma senza giustificativi. Amet continua a chiedere somme e noi non diciamo niente, riconosciamo e paghiamo per errore. Andate continuamente in soccorso di Amiu con elargizioni di denaro, come nel caso dei continui prelievi del fondo post gestione, che è vincolato. Questo bilancio che andrete ad approvare non è attendibile, come non lo erano gli allegati, i documenti, i piani di risanamento societari che ci avete proposto in sede di ricapitalizzazione».
Zitoli. «Mi fa piacere che il tema delle municipalizzate sia così sentito dal momento che risale a dicembre 2017 la mia richiesta sulle progressioni di categoria e le transazioni discutibili che riguardano alcuni dirigenti dell’Amet che avrebbero inficiato sulla corretta gestione dell’azienda. Su quelle transazioni non abbiamo avuto chiara contezza. Se portate avanti in quel momento, potrebbero aver generato un danno rilevante».
Di Lernia. «Abbiamo indebitato per 30 anni le future generazioni con un disavanzo del 2015. Residui attivi: su 24 mln, risultano incassati solo 6 mln. Perché abbiamo tanta difficoltà a riscuotere? Avete fatto decreti ingiuntivi per le somme? Riguardano trasferimenti da Stato o Regioni? C’è stata una variazione in diminuzione di 13mln e 900.000 euro, che credo siano diventati crediti di dubbia esigibilità. Residui passivi: non paghiamo i fornitori».
Merra. «Ci sono tante criticità in questo consuntivo. Mi sarei aspettata un impegno economico per villa Bini, che invece è un posto pericoloso. Tante promesse infrante, uno schiaffo alla nostra città. Spiagge: quelle pubbliche sono state messe da parte. Ho letto il comunicato dei giorni scorsi ma voglio segnalare che non ci sono cartelli o sigilli su quell’area. I fornitori non vengono pagati, ma c’è chi è privilegiato. Emergenza abitativa: non viene citata nel consuntivo. Un giorno sì, un giorno no nel nostro Comune ci sono delle famiglie che vengono sfrattate. Qual è la soluzione che date loro? Nessuna».
De Laurentis. «Dietro al bilancio c’è un rendiconto amministrativo. L’amministrazione non ha fatto anticipazioni di cassa, vuol dire che non è in situazioni critiche. La situazione dei residui è abbastanza imbarazzante. Abbiamo tanto contante in banca ma molti debiti. Ci sono aziende che in questo modo vanno in difficoltà. Amet: non mi piace vedere una azienda che va in sofferenza e che deve avere dal Comune 5 mln di euro. Il Comune deve corrispondere anche i soldi per il servizio darsena».
Tomasicchio. «Nelle municipalizzate ci sono omissioni e illegittimità. L’Amet ha emanato un bando di 20 mila euro per capire se la società è in house o no. Si continuano a usare i fondi di post gestione della discarica, che sono vincolati. Contratto di quartiere: è stato dato l’incarico per il trust contro la società che deve al Comune mln di euro? Sul consuntivo, mancano delle valutazioni che il collegio dei revisori avrebbe dovuto fare».
Corrado. «Il consuntivo è solo un’analisi numerica. Mi attengo a ciò che fanno i revisori dei conti. In passato ho visto consuntivi molto più pesanti. La macchina comunale è stato un risultato positivo di questa amministrazione. Contratto di quartiere: non c’è da recuperare solo il trust. I soldi degli oneri di urbanizzazione potrebbero essere usati per spese importanti. Positiva la riqualificazione di piazza Gradenigo».
Il dirigente Nigro. «Dal 2015 ad oggi abbiamo tantissime determine, a parte qualcuna ferma (3-4), la più vecchia è del 10 maggio quindi non credo che come ufficio siamo in ritardo. Adesso paghiamo i debiti appena ci arrivano, con il parere contabile. Le entrate principali le avremo adesso. Non è vero che siamo in ritardo con i pagamenti. È vero che manca l’inventario, il dirigente al patrimonio ci sta lavorando. Abbiamo analizzato le tre aziende alla stessa maniera, Amet Amiu e Stp. Sulla famosa fattura a Amiu, un errore, mi sono affidato all’informatica: quando una determina mi è mandata dal dirigente, io verifico la copertura e la mando avanti. Quando è venuto fuori il problema, il sistema informatico aveva già generato, agli uffici che fanno i mandati, “fai il mandato”, perché li facciamo in base alle volte in cui schiacciamo il tasto. Barresi mi ha mandato le pec ma prima ancora io le avevo mandate all’Amiu appena accortomi dell’errore».
Bottaro. «Non entro nel merito del bilancio, perché assessore e dirigente sono stati chiari. Siamo stati senza dirigente al patrimonio per un anno, per questo non era stato fatto l’inventario. Nella audizione alla corte dei conti, ho detto al presidente che più o meno rispetto a quello che c’è da fare siamo al 30%. Guardate le differenze della “gestione Nigro”. Alloggi di via Grecia: vi avevo sempre detto che i tempi non sarebbero stati brevi per gli allacci da fare. Il 26 giugno con la commissione di collaudo collauderemo gli alloggi, a luglio saranno consegnati. Rispondendo a Zitoli: gli ordini di servizio di Amet sono annullati da Amet».
Dopo le repliche dei consiglieri e le dichiarazioni di voto, è stato votato il provvedimento. Tra gli interventi, Amoruso si è detto contrario alle modalità delle nuove nomine in giunta: «Nulla contro i professionisti, ma le modalità stanno facendo male a questa amministrazione in questo momento. Noi nuovi consiglieri volevamo più aiuto dai consiglieri con più esperienza. L’atteggiamento di chi lascia l’aula non ci appartiene. Non ci appartiene nemmeno l’atteggiamento di chi vota contro sapendo che affidare a un commissario per mesi la città sarebbe deleterio. È difficile, ma non voteremo contrario».
Approvato con 16 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astenuti (prospetto in foto).
Il successivo provvedimento è il rinnovo, fino al 30 settembre del 2019, della convenzione per la gestione associata del servizio finanziario tra il Comune di Trani ed il Comune di Barletta, nella persona del dirigente Michelangelo Nigro. Approvato.
Ratifica deliberazione di Giunta comunale n.62 dell’8 maggio 2019 di variazione urgente al bilancio di previsione 2019/2021. Lignola: «Serve per recepire un finanziamento regionale per dei giornalisti che sono stati in città per fare dei servizi sulla città». Serve solo per prendere atto di questa entrata. Provvedimento approvato.
Riproposizione del riconoscimento del debito fuori bilancio riguardante il servizio svolto dalla ditta CSI di Michele Santa – 17.199 euro circa (debito ricalcolato). Il provvedimento fu ritirato per errore di conteggio. Bottaro: «Queste carte (relative all’affidamento, che è del 2012) andranno tutte alla corte dei conti. Ma noi il debito lo dobbiamo riconoscere. Condivido le perplessità dei consiglieri e do il giudizio negativo sulla vicenda, ma non posso non votare questo debito perché altrimenti al danno aggiungeremmo la beffa. Questa delibera arriva alla nostra attenzione e dobbiamo prendercene la responsabilità, fermo restando l’accertamento di tutte le responsabilità che verranno fatte dagli organi competenti, anche perché il deliberato è chiaro.
Provvedimento approvato e seduta sciolta alle 22.43.











