Nuovo rinvio nel procedimento penale relativo al presunto disastro ambientale alla base della chiusura della discarica di Trani.
Infatti la prima udienza del processo a carico di 19 imputati, che si sarebbe dovuta tenere ieri presso il Tribunale di Trani, è stata rinviata al prossimo 28 ottobre su richiesta del pubblico ministero, Giovani Lucia Vaira, che vuole riunire il procedimento a quello dell'ex dirigente regionale Antonello Antonicelli, la cui posizione fu stralciata per difetto di notifica dal gruppo principale degli imputati.
La nuova udienza preliminare riguardante Antonicelli è fissata per venerdì prossimo, 14 giugno, e pertanto, in previsione del possibile rinvio a giudizio anche di quest'ultimo imputato, l'intero processo è stato differito per riunire successivamente tutte le posizioni.
Il procedimento penale sul sequestro della discarica di Trani, comprendeva, all'origine dell'inchiesta, ipotesi accusatorie intorno al disastro ambientale, in un filone di indagine, e la corruzione e turbativa d'asta, in un altro, per i quali è intervenuta la prescrizione.
Nel processo figurano, quali parti civili, Comune di Trani e Ministero dell'Ambiente, mentre la terza parte civile ammessa, vale a dire l'ingegner Michele Zecchillo, ex direttore della discarica, che era stato legittimato con riferimento al capo di imputazione oggetto di stralcio, resta imputato, insieme con gli altri, nel procedimento per disastro ambientale.
Questi i reati contestati a vario titolo: disastro ambientale; omissione d’atti d'ufficio; gestione continuata di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione Aia ed emissioni in atmosfera non autorizzate.

