Si è tenuta oggi, martedì 11 giugno, nella sede istituzionale della Provincia della Bat, ad Andria, la celebrazione dell’annullo speciale filatelico promosso da Poste Italiane in occasione della ricorrenza del X Anniversario della costituzione della sesta provincia pugliese.
La cerimonia è stata introdotta dai saluti istituzionali del presidente facente funzioni Pasquale De Toma, del Prefetto di Barletta – Andria - Trani Emilio Dario Sensi e del Direttore della filiale di Bari di Poste Italiane, Pasquale Ragozzino.
«In questi dieci anni ci siamo trovati spesso davanti a delle emergenze - ha detto De Toma, che è anche capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Trani -, tutte fronteggiate dai presidenti che si sono avvicendati. Stiamo affrontando adesso problemi strutturali. Le province servono ancora, serve un Ente più vicino ai cittadini. Voglio ricordare che per le strade l’anno scorso avevamo 600.000 euro, per l’edilizia scolastica la stessa cifra, insomma pochi fondi. Stiamo lavorando in queste ore, verificando il bilancio di previsione: ci sono dei documenti che stiamo studiando per approntarne uno più possibile congruo a risolvere queste problematiche. Problematiche che abbiamo ereditato già dieci anni fa».
Sono intervenuti i presidenti della Provincia alternatisi dalla sua costituzione nel 2009, Francesco Ventola, Francesco Spina e Nicola Giorgino.
Abbiamo ascoltato anche Beppe Corrado, anche lui consigliere comunale di Trani e presidente facente funzioni per un altro periodo: «Serve la provincia, serve un ente intermedio, fondamentale per i cittadini perché molti atti importanti amministrativi passano dalle province (autorizzazioni per le nostre case, tematiche ambientali, genio civile). Andrebbero rafforzate, pensando per esempio a una diminuzione delle regioni».
Il plenum del consiglio provinciale, ha spiegato De Toma, dovrebbe essere ricostituito la prossima settimana, con la surroga dei consiglieri comunali decaduti di Andria.
Nicola Giorgino ribadisce che le province «servono, anche se sono da migliorare, per le funzioni che svolgono. C’è molta carenza dal punto di vista delle risorse umane, e oggi bisogna fare fronte alla carenza di risorse. Il legislatore dovrebbe immediatamente fare qualcosa, perché questo è un ente intermedio che ascolta le esigenze del territorio. I fondi per le scuole e le strade impegnano il 70 per cento delle risorse».
Era presente anche Gigi Riserbato, ex sindaco di Trani e già primo presidente del consiglio provinciale, alla sua prima uscita pubblica dopo il 2014: «A questo appuntamento non potevo mancare, dopo cinque anni di silenzio questa è la mia prima apparizione pubblica. Nel 2009 abbiamo scritto una bella pagina perché noi siamo stati votati».
Le province erano infatti allora enti di primo livello, mentre ora sono di secondo livello, cioè il presidente viene votato dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia.
Francesco Ventola, adesso consigliere regionale, è stato il primo e unico presidente eletto: «Spero che si torni a votare, le province devono avere degli organi direttamente eletti dai cittadini. La legge Delrio è stata una presa in giro per gli italiani perché ha tolto risorse alle province senza abbassare le tasse ai cittadini».























