«La delibera della Regione è illegittima, è per questo che l’abbiamo impugnata al Tar». Così Emanuele Tomasicchio circa la vicenda dell’impianto di percolato che dovrebbe sorgere a Trani, cui è stato «interessato professionalmente da consiglieri di opposizione, da privati cittadini e dal Comitato bene comune».
Insieme agli avvocati Tarantini e Cinquepalmi, Tomasicchio ha impugnato la delibera della Regione con cui si sposta l’impianto di recupero del percolato, «cioè la schifezza che tracima dalla discarica, da Brindisi a Trani. Quindi l’impianto di Trani dovrebbe trattare il percolato di tutta la Puglia. Mi pare che il nostro Comune abbia dato sin troppo alla Regione Puglia in termini di “accoglienza dell’immondizia”. Ubicare questo ulteriore mega impianto mi pare un atto di violenza nei confronti della nostra città».
Tomasicchio sostiene che debba essere il consiglio comunale a decidere sulla costruzione o meno dell’impianto: «Il sindaco di Trani prima ha detto che era contrario, poi in Regione, in conferenza dei servizi, ha detto che sarebbe stato favorevole a un impianto più piccolo. Ma lui non comanda su queste questioni: può andare lì solo con il mandato del consiglio comunale. Su questi argomenti, deve riferire a noi e chiederci l’indirizzo sulla condotta da tenere».
Ma "il blocco" potrebbe arrivare dalla Provincia. Infatti, l’articolo 197 del Testo unico ambientale legifera che sia la Provincia ad avere la competenza sulla localizzazione dei siti idonei ad accettare questi impianti. Per questo motivo, Tomasicchio ha inviato ieri mattina al presidente provinciale Pasquale De Toma e all’amministrazione provinciale una lettera in cui chiede che l’Ente individui delle altre aree per ubicare l’impianto.
«Questo perché – sostiene il consigliere - alla luce di tutti i fatti successi nella nostra città negli ultimi 10 anni, Trani morfologicamente, urbanisticamente e sismicamente non è idonea ad accettare richieste di questo tipo. Mi pare che di veleni la nostra città ne abbia interrati fin troppi, dai tempi di Annacondia a quelli recenti».
La risposta del presidente facente funzioni potrebbe, oltretutto, essere positiva, in quanto proprio in consiglio comunale, qualche mese fa, De Toma si disse contrario all’impianto.


