Tra meno di un anno siamo chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale. Il centrosinistra ha ereditato un bilancio sull’orlo del fallimento, ad oggi pare risanato con un aumento della Tari e balzelli vari, tassa Irpef diminuita con l’ultimo bilancio, sia pure di poco rispetto alle proposte iniziali.
Note dolenti:
- la Città è oggettivamente sporca nonostante le nuove assunzioni e la raccolta differenziata è ancora lontana dal realizzarsi;
- la discarica, con tutti i suoi pericoli, è sempre lì e non è dato sapere dei vari progetti regionali e no che ci sono sulla testa della Cittadinanza (al Comune chi è a conoscenza?) di un suo eventuale riutilizzo;
- Amet: è bene stendere un velo pietoso, insieme all’Stp. L’unica cosa certa è che sono diventate degli stipendifici per gli amici e amici degli amici, forse sul profilo penale non esiste reato ma dal punto di vista morale il problema si pone eccome;
- leggo dell’abbattimento di villa Maggi, ricordo del crollo “spontaneo” della ciminiera ex Lapietra, replica dello stesso film?
- Trani è la città a più alta emergenza abitativa (il mio è un ennesimo ripetere) di tutto il territorio provinciale e purtroppo nulla si è fatto e ancora nulla è in programma. Eppure, i soldi ci sono per costruire nuovi alloggi Erp, solo che l’amministrazione deve compiere degli atti concreti che non riesce ancora a fare. Nonostante si dica che l’organico all’ufficio tecnico ora sia sufficiente, se è vero, evidentemente preferiscono impegnarsi in altre attività. Un esempio illuminante è la mancata consegna dei 23 alloggi di Via Grecia derivanti dal contratto di quartiere di cui nessuno spiega il perché, di conseguenza 23 famiglie vagano non potendo programmare il loro futuro abitativo (ndr, in consiglio comunale è stato precisato che le consegne sono previste entro fine luglio);
- occupazione, microcriminalità e controllo del territorio. Il livello raggiunto è allarmante, non bastano gli incontri in Prefettura se non si mettono in atto iniziative concrete con un po’ di coraggio in più.
Ovviamente questi problemi sono una parte dei problemi della Città.
Il sindaco e tutti i partiti e movimenti che si richiamano al centrosinistra, nessuno escluso, quando pensano, al di là delle polemiche e della lesa maestà, di sedersi intorno ad un tavolo e con sincerità farsi una sana autocritica e sottolineare quello che si è fatto, errori compresi, e riprogrammare il futuro, senza cappelli sulla sedia e senza rivendicazioni, ma solo per il bene di questa martoriata Città che tutti ammirano eccetto noi?
Luigi Magnifico - Responsabile Sunia
