Da diversi anni, a Trani, c'è la tradizione di ritrovarsi tutti insieme, la notte prima degli esami, al Monastero di Colonna per cantare insieme a squarciagola la canzone omonima di Antonello Venditti, farsi un grosso in bocca al lupo collettivo e sdrammatizzare il più possibile un momento che resta, comunque, chiave nella vita di ciascuno di noi.
Oggi tema di italiano anche per tutti le candidate e candidati di Trani, in un'atmosfera complessivamente di gran serenità.
Al liceo De Sanctis, anche a dieci minuti dall'inizio della prova, c'era ancora voglia di scherzare, nonostante non si nasconda un comprensibile stato di ansia: «La tensione non manca - dicono alcune candidate - ma siamo anche felici perché stiamo realizzando che questa è la terzultima volta che saremo in questo liceo».
Ed un'altra ragazza, disinnescando completamente le paure, si fa forte con il più semplice dei ragionamenti: «Nessuna ansia, perché la prova di italiano è come un compito in classe, né più, né meno».
Queste le tracce:
•la poesia "Il porto sepolto", confluita nel 1942 nella raccolta L’Allegria, di Giuseppe Ungaretti.
•Eredità del Novecento di Corrado Stajano.
•Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.
•Istruzioni per l’uso del futuro, di Tomaso Montanari.
•Anche Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato «Giusto tra le nazioni» per aver salvato numerosi ebrei ai tempi delle persecuzioni nazifasciste.
•Un testo di Steven Sloman e Philip Fernbach su illusione e conoscenza.
•Traccia di attualità, infine: «Dalla Chiesa martire dello Stato». Il riferimento è al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

