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Impianto di percolato a Trani, movimenti civici e partiti ricorrono al Tar

Nel programmare la localizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, la Regione Puglia, con una delibera regionale, ha stabilito di realizzare a Trani un grande impianto del costo di circa 12 milioni di euro che dovrebbe trattare quasi tutto il percolato delle discariche di Puglia.

Un progetto scellerato, già di per sé per le gravi ricadute che ciò comporterebbe per il territorio che lo ospita, ma tanto più insensato in una città devastata da problemi ambientali, dalla discarica non ancora bonificata alle cave fumanti, passando all’emergenza amianto, all’elettrosmog e altro ancora.

Per questo in più sedi avevamo chiesto all’Amministrazione comunale di darsi da fare con tutti i mezzi per scongiurare un tale pericolo in modo definitivo.

Non essendo stata corretta la delibera regionale, da cui si evinceva il progetto del mega impianto da realizzare a Trani, abbiamo proposto un ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento della Regione. Di contro l’amministrazione comunale ha deciso di procedere a colpi di comunicati stampa, con cui ha contestato la decisione della Regione, ma sempre a parole. È vero, è stata formulata una richiesta alla Regione perché al posto del mega impianto ne realizzasse uno più piccolo, sufficiente a trattare solo il percolato della discarica di Trani più un impianto di compostaggio di cui non si hanno notizie più precise, ma a tale richiesta non è giunta una risposta ufficiale, per iscritto, che potesse farci dormire sonni tranquilli. Solo parole, che non hanno nessun valore al cospetto di una delibera regionale.

Non potevamo accontentarci, Trani non può correre il rischio di veder piombare sulla sua testa un impianto così impattante dal punto di vista ambientale. E così abbiamo deciso di fare noi quello che avevamo chiesto all’amministrazione comunale. Ci siamo dunque autotassati e con la consulenza di due professionisti abbiamo presentato un ricorso al Tar. A questo proposito ringraziamo gli avvocati Tarantini e Tomasicchio per la disponibilità a rappresentarci in giudizio e per la competenza con cui ci stanno affiancando professionalmente in questa battaglia.

Battaglia che stiamo portando avanti intanto come cittadini, poi come associazioni e movimenti. Il ricorso, basato su una serie di motivi a nostro avviso più che fondati, lo abbiamo firmato in tanti, abbiamo raccolto i soldi per sostenere i costi che tale procedura comporta, ma lo abbiamo fatto con convinzione, pensando che sia nostro diritto e dovere difendere il nostro territorio con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione.

Non sappiamo cosa accadrà, non sappiamo quale decisione prenderanno i giudici, ma intanto sentivamo il dovere di opporci. E chiaramente non ci fermeremo qui.

Teresa de Vito - Trani Bene Comune

Vito Branà e Luisa di Lernia – consiglieri comunali Movimento 5 Stelle Trani

Antonio Procacci – portavoce Trani a capo

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