Una zona Pantano ai limiti dell'inquinamento a maggio è la notizia della seconda rilevazione sui dati della balneazione da parte di Arpa Puglia, con riferimento al 2019.
I rapporti che l'Agenzia regionale per l'ambiente rilascia sul suo sito, da aprile a settembre, riguardano decine e decine di cosiddette «acque di balneazione» lungo le località costiere della Provincia di Barletta-Andria-Trani, e dunque a Margherita di Savoia, Barletta, Trani e Bisceglie.
L'unico dato che appare particolarmente preoccupante è quello che emerge a 100 metri a nord di «Località Pantano», con gli enterococchi intestinali presenti nella misura di 190 unità formanti colonie (contro un limite di legge di 200) e 480 unità formanti colonie di Escherichia coli (contro una soglia di 500).
Nel rapporto di aprile i valori erano rispettivamente 39 e 92, sebbene 100 metri a sud della stessa località Pantano, e pertanto è da supporre che l'incremento sia dovuto al progressivo innalzarsi delle temperature, circostanza che potrebbe fare scattare un'ulteriore allarme in vista della rilevazione di giugno.
A rafforzare le preoccupazioni c'è il confronto con il rapporto di maggio 2018: un anno fa, nello stesso luogo, i valori erano pari a zero.
Cosa può essere accaduto, dunque, da un anno all'altro, per avere fatto innalzare così tanto quei valori? L'ipotesi più probabile potrebbe legata all'entrata in funzione di uno scarico abusivo, ma intanto, nell'attesa dell'accertamento delle cause, il dato non può passare inosservato.
I prelievi sono stati effettuati tra il 20 ed il 29 maggio e, peraltro, non hanno fatto emergere altre criticità nelle restanti acque di balneazione monitorate.
A Barletta si segnalano 10 enterococchi intestinali e 23 Escherichia coli nella zona della Spiaggia verde. A Margherita di Savoia, rispettivamente, 11 e 23 al lido Tritone, 16 e 45 a 100 metri a sud e nord della foce del fiume Ofanto. A Trani un solo dato è al di sopra dello zero, vale a dire le 18 unità formanti colonie di Escherichia coli individuate sul litorale di ponente, nei pressi della ditta Menga.
Le acque di balneazione della Bat monitorate da Arpa sono in tutto 46, un numero decisamente superiore a quelle analizzate da Goletta verde, di Legambiente, dai cui prelievi emergono alcune situazioni di mare inquinato legate al fatto che, gli stessi, vengono effettuati in zone più specificatamente sotto costa.
