Il Tribunale collegiale di Trani (presidente Schiralli, a latere Buccelli e Guida) ha assolto, «per non avere commesso il fatto», l'ex presidente di Amiu, Francesco Sotero, e l'ex dirigente dell'azienda, Michele Zecchillo, dall'accusa di concorso in abuso d'ufficio e falso ideologico.
Il pubblico ministero, Francesco Tosto, a seguito dell'esposto presentato dall'ex presidente del Collegio sindacale dell'azienda, Francesco D'Amore, aveva chiesto la condanna di entrambi gli imputati ad un anno e otto mesi di reclusione, ma il collegio ha condiviso ed accolto le tesi difensive.
Il primo capo d'accusa contestava a Sotero di avere disposto il pagamento di una somma di 3.072 euro, a vantaggio di Zecchillo, quale compenso per l'incarico svolto in qualità di presidente della commissione giudicatrice di gara per la concessione dello sfruttamento energetico del biogas della discarica di contrada Puro vecchio.
Secondo la pubblica accusa, tale somma non era dovuta perché relativa a prestazione rientrante nei doveri dirigenziali, e quindi non suscettibile di autonoma liquidazione e, dunque, in violazione delle norme di legge sulla dirigenza degli enti territoriali delle società a carattere pubblico. In tal modo, Sotero avrebbe procurato a Zecchillo un ingiusto vantaggio, in concorso e previo concerto con il medesimo.
Il secondo capo d'accusa contestava a Sotero e Zecchillo, in concorso e previo concerto fra loro, l'impegno da parte del presidente uscente di riconoscere al dirigente il 5 per cento della retribuzione annua lorda al raggiungimento di quattro obiettivi.
I target erano stati fissati in una nota protocollata dell'8 agosto 2011, ma tale nota veniva successivamente sostituita da un'altra, con lo stesso numero di protocollo, contenente tre diversi obiettivi da raggiungere. In tal modo, si sarebbe consentito a Zecchillo di conseguire il premio incentivante, di 10.000 euro, nonostante Zecchillo non avesse conseguito tutti gli obiettivi indicati nella prima nota, soppressa, ma solo in quelli della seconda, creata in sostituzione.
I difensori, Luigi Puca per Sotero, Antonio Florio e Mauro Giangualano per Zecchillo, avevano citato come testi professionisti che hanno riferito in ordine alla tipologia del rapporto professionale esistente all'epoca dei fatti tra Zecchillo e Amiu.
Quanto alle note protocollate, la difesa aveva fatto osservare che la prima conteneva la previsione di un incremento del 7 per cento della raccolta differenziata, che dal primo momento l'assistito aveva escluso si potesse fissare in alcun modo, poiché dipendente da altre cause e non dal suo esclusivo operato.
Fra 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado.
