Sabato 29 giugno alle 19.00 Luna di sabbia presenta Andrea Tirelli con il libro “Con tutto l’amore che ho”. Dialoga con l’autore, il professor Francesco Pacini.
Il romanzo narra le vicende di una studentessa foggiana costretta a diventare subito donna a causa della perdita della mamma. Questo la spingerà a diventare presto molto responsabile ma…siamo solo all'inizio. Un fatto ancora più terribile come l'esplosione di un ordigno proprio sotto casa sua, la proietterà nel mondo degli adulti spingendola a prendersi cura anche del papà che fino ad allora aveva fatto di tutto per essere un buon papà e una buona guida per le sue ragazze. La Foggia delle bombe e del Racket dei primi anni 90 fa da sfondo a questo racconto. La deflagrazione di quell'ordigno farà una vittima. Questa deflagrazione spingerà la giovane ad innamorarsi della sua città malata e a iniziare a prendersi cura delle sue ferite così come può. Patrizia, figlia di una mamma sempre alla ricerca del bello e del giusto, inizia a ricercarlo prima negli angoli della sua città e quindi nei suoi abitanti più virtuosi. Da qui l'inizio di un percorso attraversato da mille peripezie al termine delle quali un matrimonio fallito. La ripresa della sua vita ha sempre lo stesso tema di ricerca della bellezza e valorizzazione del poco alla ricerca del buono. Da qui l'incarico in carcere come insegnante e la conoscenza con Pasquale. È lui, l’altro volto della storia, il vero protagonista della conversione umana più significativa…da bruto a uomo alla ricerca. È lui che ritornerà a fare sentire donna Patrizia e che deciderà il futuro suo e della bella insegnante. La storia, costruita con la tecnica del confronto, ha un ritmo serrato che alterna momenti di ilarità ad una profonda riflessione personale. La grande storia è composta da tante micro storie tutte orientate al bene e alla rinascita. I temi della contemplazione della “bellezza” e della potenza della “cultura” sono i binari su cui la storia si muove. In 204 pagine si attraversano quasi 20 anni di storia di una vicenda da cui, a fine lettura, si arriva a sentire la mancanza.
