Grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e l’associazione Delfino Blu, l’area di Boccadoro torna ad accogliere chi vorrà vivere un’esperienza con il mare e la natura lontana dai soliti luoghi. Quest’anno Boccadoro si fa più accogliente con l’istallazione di bagni chimici, alcuni tavoli per pic-nic. Sarà aumentata l’attenzione e la sorveglianza ma non sarà concessa all’interno la sosta delle auto.
Queste le dichiarazioni rilasciate ieri, nel corso della presentazione dei servizi dell’area.
Carmela Borgia, presidente dell’associazione Delfino blu: «Dopo il recupero dell’area, anche quest’anno abbiamo voluto sviluppare un’azione di rivalutazione della vasca con alcuni servizi, come bagni chimici, tavoli da pic nic, cestini per la raccolta differenziata. La zona verrà sempre tutelata da noi, quindi non ci sarà libero accesso alle automobili ma garantiremo un accesso pedonale. Verranno garantire visite guidate e attività con altre associazioni».
Michele di Gregorio, assessore all’ambiente: «Un’iniziativa che vede il coinvolgimento delle associazioni del territorio insieme all’amministrazione che ha dato seguito a quanto fatto l’anno scorso. Mi piace ribadire che questa riqualificazione è stata fatta nella zona Nord della città: l’amministrazione vuole cambiare tutto il tratto costiero».
Mimmo Briguglio, assessore al demanio marittimo: «Questo è il fiore all’occhiello della nostra amministrazione. Credo sia il primo passo per ricongiungerci con il centro città. Fa specie che per 30 anni la gente non avesse mai visitato questo luogo, ora gli stiamo dando lustro. Posso confrontarlo con Torre Guaceto».
Cherubina Palmieri, assessore alla gestione del patrimonio: «Questo è il punto di arrivo di un percorso che arriva da lontano, perché ci sono delle associazioni che si sono sempre spese per l’ambiente. Oggi è una giornata importante per la nostra città».
Pierluigi Colangelo, presidente Legambiente: «Mi compiaccio del fatto che non ci sia l’accesso alle auto perché quest’area ha importanza per noi. Nel 1990 ci siamo battuti contro le industrie del marmo che stavano inquinando il tratto costiero, grazie all’intervento della Procura furono fermati gli sversamenti. Da allora si sono arginati i fenomeni dell’inquinamento, fino a quando 5 anni fa abbiamo partecipato a un bando che metteva a disposizione dei fondi per aree naturalistiche di pregio, e qui si colloca Boccadoro. Da un lato si permette alle persone di accedere nuovamente al mare, dall’altro lato si vede la valenza naturalistica di questa vasca».






