Dopo quella del Supercinema, in pieno centro, un'altra intera copertura in amianto di un fabbricato, ma questa volta in estrema periferia, sarà rimossa. Si tratta del tetto di uno dei tre capannoni del cantiere navale Marina Yachting, situato in via Finanzieri, interessato da un vasto incendio lo scorso 27 maggio.
Quel giorno, alle 12.10, i vigili del fuoco intervenivano per un rogo di barche all'interno di un capannone di circa 400 metri quadrati, con il tetto in eternit. Le fiamme divampate durante la manutenzione di un'imbarcazione, non determinarono danni alle persone, ma, oltre a distruggere tre natanti, danneggiavano fortemente la copertura, a causa delle alte temperature determinate dall'incendio divampato.
Da rilevazioni strumentali, ottenute con l'utilizzo di apparecchi in possesso degli stessi i pompieri, si constatava la presenza di amianto e, nell'immediatezza dell'evento, si provvedeva a inibire l'accesso al capannone fino al ripristino delle condizioni di sicurezza preesistenti.
Nei giorni successivi, a seguito di un'ispezione dei luoghi da parte di Polizia locale, Vigili del fuoco, Arpa Puglia e Asl Bt, il gestore del cantiere navale veniva diffidato a tutelare e salvaguardare la quiete pubblica eseguendo il confinamento, rispetto all'ambiente esterno, della porzione di capannone interessato dall'incendio, la rimozione e bonifica della copertura della navata in cemento-amianto e dei residui della combustione, con conseguente conferimento a discarica autorizzata.
Da qui l'emanazione dell'ordinanza da parte del dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità: obiettivo la messa in sicurezza della struttura di via finanzieri.
Al proprietario, Salvatore Di Gioia, è stato ordinato di provvedere, entro e non oltre trenta giorni dalla notifica del provvedimento, alla messa in sicurezza in toto della struttura ed a verificare, con apposita ditta specializzata nel trattamento di materiale di eternit, che le coperture dei capannoni presenti all'interno del cantiere siano integre e tali da garantire il rispetto dei parametri previsti dalla vigente legge in materia.
Qualora così non fosse, il proprietario è tenuto ad effettuare i conseguenti interventi di bonifica e messa in sicurezza, oltre ad analisi, piano di controllo e manutenzione, con relativo programma di controlli periodici da effettuarsi sulle coperture.
Questi dovranno essere trasmessi a tutti i competenti uffici (Asl e Arpa), che ne valuteranno l'idoneità, ed all'Ufficio ambientale comunale per l'emissione di eventuali provvedimenti da adottarsi.
Il dirigente chiede anche di conoscere il nome del direttore dei lavori dell'impresa esecutrice, nonché del sito ove verranno confluiti i materiali di risulta, e nel frattempo ha dichiarato l'inagibilità dei capannoni fino a compimento di quanto ordinato.
Per la cronaca, si è trattato del secondo incendio avvenuto in quell'area: il precedente, abbinato anche ad esplosioni, si registrò a dicembre 2012.

