L'offensiva della Polizia locale ieri si è concentrata soprattutto sui numerosi ciclomotori e scooter parcheggiati sul marciapiede per tutto il lungomare Cristoforo Colombo: tanti, troppi, ad ostruire in alcuni casi il passaggio dei pedoni, ma soprattutto ad occupare luoghi effettivamente vietati.
Per la verità, parcheggi veri e proprio per i ciclomotori, a Trani, si contano sulle dita di una mano. Ce ne sono al porto, fra piazza Sedile San Marco e piazza Trieste (ma sono invasi dalle attrezzature dei pescivendoli), mentre l'unico che sembra in qualche modo funzionare adeguatamente è quello in piazza Libertà, all'intersezione con piazzetta San Francesco, molto utilizzato dagli utenti della biblioteca.
Le alternative per parcheggiare le moto correttamente, sul lungomare, non sembra ci siano: un lato della carreggiata è impegnato dalla pista ciclabile, mentre dalla parte opposta ci sono stalli soltanto per le auto, prevalentemente circondati dalle strisce blu in quanto parcheggi a pagamento.
Non sono mancate sanzioni anche per i veicoli, soprattutto sulla ex Statale 16 e per i soliti parcheggiati sull'istmo di via Grado, a pochi passi dal piazzale del Monastero di Colonna.
Nel frattempo, però, è da segnalare anche il persistente caos totale di piazza Plebiscito e piazza Re Manfredi, ancora una volta governate da abusivi che non solo hanno fatto affari d'oro con le «mance» degli automobilisti, ma, secondo quanto riferito da alcuni utenti, avrebbero quei luoghi di auto da rendere quasi impossibile persino il transito dei veicoli.







