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Ordinanza del sindaco di Trani: «Bagni vietati a Colonna nelle 48 ore successive ad una forte pioggia». Oggi e domani sarà davvero così?

Dopo il violento temporale di ieri pomeriggio, le cui conseguenze si sono platealmente manifestate sotto gli occhi di tutti, oggi, giovedì 11 luglio, alla luce dell'ordinanza emanata lo scorso 26 giugno dal sindaco, Amedeo Bottaro, dovrebbe essere vietato fare il bagno a Colonna.

Il condizionale è d'obbligo perché, se da una parte il provvedimento del primo cittadino è molto chiaro, dall'altra, in piazza Marinai d'Italia, non vi è nemmeno un cartello che riporti gli estremi dell'ordinanza.

Inoltre, e soprattutto, sempre secondo quanto dispone il provvedimento, stamani la Polizia municipale dovrebbe scendere a pieno organico sulla spiaggia per posizionare transenne lungo tutta la riva.

Di certo, il provvedimento appare più che giustificato alla luce di quello che, effettivamente, si è notato anche e soprattutto ieri pomeriggio, con un autentico fiume di acque meteoriche che si sono riversate da monte verso valle, e quindi in mare, portando con sé di tutto e quindi rendendo più che discutibile la salubrità dell'acqua per la balneazione.

L'ordinanza, in particolare, dispone che, dopo ogni precipitazione di grande intensità, alla spiaggia di Colonna è vietata la balneazione per le successive 48 ore.

Il provvedimento prende le mosse dal fatto che «nella baia di Colonna defluisce un piccolo collettore della fogna bianca - si legge nell'ordinanza - che riceve le acque meteoriche provenienti da monte».

Lo scorso 23 maggio si era svolto un sopralluogo, alla presenza del dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, del funzionario dell'Ufficio tecnico, Salvatore Ferrante, del dirigente medico responsabile del Servizio di igiene e sanità pubblica dell'Asl Bt, Patrizia Albrizio, del funzionario dell'Acquedotto pugliese, Mauro Di Candido.

L'ordinanza fa sapere che, all'esito di quel ispezione, si era accerta «la presenza di due caditoie, con griglie in ghisa, che convogliano le acque piovane In un vecchio cunicolo e, quindi, verso un tubo in Pvc situato al di sotto della pedana di legno per diversamente abili presente sulla spiaggia del lido di Colonna, adiacente il lido militare».

 L'esame dello stato dei luoghi, sempre secondo quanto si legge nel provvedimento, ha consentito di stabilire che «le acque meteoriche che si raccolgono sul piazzale Marinai d'Italia confluiscono interamente, secondo le pendenze presenti, verso le caditoie e, quindi, direttamente sulla spiaggia verso il mare».

Lo stop alla balneazione per due giorni nasce, soprattutto, su sollecitazione della dottoressa Albrizio, che ha prescritto il temporaneo di divieto di balneazione, in automatico, successivamente alle piogge, con transennamento della battigia nello specchio acqueo antistante piazza Marinai d'Italia.

Inoltre, il provvedimento dispone che il laboratorio Archimede, di Bari, regolarmente accreditato, effettui prelievi e successive analisi dei parametri relativi alla balneazione, vale a dire enterococchi intestinali ed Escherichia coli, da campioni di acqua di mare prelevati sul posto, a cadenza quindicinale, fino al 30 settembre.

Infine, al Comando di polizia locale, il compito di affiggere, nelle aree circostanti la zona riguardante il divieto di balneazione, i cartelli che ne riportino gli estremi dell'ordinanza. Di questi, però, a ieri non c'era traccia.


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