Polemiche tra il pubblico dei diversamente abili, per i quali «i posti a disposizione erano troppo pochi - afferma l'ex consigliere comunale e presidente del comitato di quartiere Pozzo piano, Rosanna Nenna -. L'area a noi riservata poteva contenerne una ventina, ma noi eravamo almeno 70, molti dei quali provenienti anche da regioni limitrofe dopo avere sostenuto un viaggio lungo e faticoso. Ma ci hanno sistemato in una zona decentrata, con scarsa visuale e disagi».
Delusione, anche, per una nuova rottura dell'arredo urbano: distrutto uno dei due fari per la valorizzazione luminosa del monumento agli Statuti marittimi. Non è andato in frantumi soltanto il corpo illuminante, ma l'alloggiamento in pietra, che dovrà essere completamente sostituito - c'è da augurarsi - a spese e cura dell'organizzazione.
Chi si sarebbe aspettato una città meno aggredita dalle auto, a causa dell'istituzione di tre aree di scambio, è andato deluso: i veicoli sono comunque arrivati in centro e hanno occupato qualsiasi luogo possibile, purtroppo parcheggiando spesso davanti agli scivoli e creando caos e disagi.
Il ripristino della piazza è ancora in ritardo rispetto al previsto, e questa è una sorpresa vista l'imponenza della macchina organizzativa. Infatti, lo smontaggio di palco e altre attrezzature non è ancora avvenuto e, dunque, l'intera area è tuttora un cantiere.
Per questo motivo Amiu non può procedere ad un intervento di pulizia più radicale lì, mentre ha già ripristinato i luoghi a corona.
Si prevede che Piazza Quercia ritorni alla normalità soltanto nel pomeriggio.















