«La testimonianza di una mamma e il suo dolore mi hanno lasciata senza fiato. Nei suoi occhi la rabbia e nei miei lo sgomento».
Così il consigliere comunale di minoranza, Raffaella Merra, facendo riferimento ad una storia che, a suo dire, «ha dell'inverosimile». E la riassume come segue.
«La signora fa regolare richiesta per suo figlio al centro polivalente per il campo estivo, ma il bambino viene escluso perché ha disturbi del linguaggio verbale, contravvenendo ai proclami per cui l'amministrazione avrebbe prestato particolare attenzione ai bambini esposti al rischio di emarginazione e devianza».
Merra fa sapere di avere chiesto chiarimenti al sindaco, Amedeo Bottaro: «Diversi giorni fa mi aveva assicurato l'ammissione del bambino, ma, ad oggi, ancora nulla. Nei prossimi giorni, con la mamma del bambino, ci recheremo dal legale di fiducia per denunciare tale atto discriminatorio: i bambini con disagio devono essere posti nella condizione di partecipare alle attività dei centri estivi, senza alcuna differenza rispetto gli altri bambini. Se così non sarà, il Comune ne risponderà legalmente e patrimonialmente, oltre ad avere arrecato un gran dolore alla mamma».
Il sindaco, Amedeo Bottaro, fa sapere che «il problema non è stato risolto in questi giorni solo perché il dirigente del settore era in ferie. È rientra oggi (ieri, ndr) e rimetterà le cose a posto rivedendo la questione, che finora è stata affrontata dai soli uffici. Nessuna discriminazione, né esclusione da parte nostra: la colonia estiva - conclude il sindaco - sarà regolarmente appannaggio anche di questo nostro piccolo concittadino».

