Nell'ambito de "Il Giullare: Festival Nazionale del Teatro Contro Ogni Barriera" è stato presentato ieri nello Chalet della villa comunale di Trani “Oltre i Pregiudizi”, uno spazio artistico in cui sono esposte le seguenti mostre.
“Com’eri vestita?” di Libere Sinergie – a cura del CAV di Ambito Trani – Bisceglie "SAVE" della Cooperativa Sociale Promozione Sociale e Solidarietà di Trani. La mostra-installazione, realizzata sulla scia dell’originaria americana, inaugurata qualche anno fa in Kansas, espone gli abiti delle sopravvissute a violenze sessuali, nata per accendere i riflettori sulla domanda che viene posta alle vittime, attribuendo loro una responsabilità nella violenza. Infatti, come afferma J. Brockman, progettista di "What were you wearing", "Non è l'abito che si ha indosso che causa una violenza sessuale, ma è una persona che causa il danno". La seconda mostra visibile sempre nello chalet è "Verosimile (ipotesi di ritratto)”, a cura dei laboratori sperimentali di Arte Creative di "Universo Salute Opera Don Uva", nella quale sono esposti dipinti di volti realizzati dagli utenti partecipanti al laboratorio. In mostra anche le opere "Intercultura a Trani" e "Gli ipocriti" dell'artista tranese Tolomeo Susy.
«Oggi inaguriamo due mostre - ha detto Marina Nenna, assessore per le pari opportunità del comune di Trani -: una sulla violenza di genere e una che è rivolta a un altro tipo di stereotipo, ovvero gli psichiatrici. L'idea di costruire sugli stereotipi queste due mostre è dovuto alla necessità di dimostrare che in realtà ciascuno di noi ha le proprie peculiarità, sfaccettature e che non esiste il concetto di normale: esiste la persona come individuo con le sue particolarità». Ed è sicuramente ricca di messaggi la scelta di far coincidere l'inizio di queste esposizioni con il Giullare dei piccoli: «I bambini nella realtà giocano tra di loro senza guardare alle differenze - continua l'assessore Nenna -, loro vedono bambini e non quello che viene considerato nella norma. In realtà siamo noi che dovremmo imparare un po' dai piccoli a guardare le persone e non uno stereotipo».
«La mostra 'Com’eri vestita?' nasce in America - riferisce la curatrice, Valentina Palmieri - e nel 2013 viene portata a Milano da Libere Sinergie. Dopo qualche anno arriva in Puglia grazie ad una rete di associazioni dei centri antiviolenza che sono "Sud Est donne" e "Rompiamo il silenzio" grazie alla collaborazione di Rosy Paparella, già garante regionale dei diritti dell'infanzia. Questa mostra cerca di abbattere lo stereotipo che dietro uno stupro ci sia qualcuno che se la sia andata a cercare: una donna che ha provocato, che ha frequentato il posto sbagliato o che si è vestita in una maniera non adeguata».
La mostra sarà visitabile dal 15 al 19 luglio dalle ore 18.30 alle ore 22.30 nello chalet della villa comunale e dal 21 al 27 luglio presso la Sala Di Comunità De Camelis del Centro Jobel di Trani dalle ore 19.00 alle ore 21.00. Il Giullare dei Piccoli, invece, si svolgerà fino al 19 luglio 2019 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 con una serie di attività e iniziative a cura della rete di associazioni che aderiscono a questo progetto.





