La squadra dei magistrati del distretto della Corte d'appello di Bari, rinforzata da dipendenti delle forze dell'ordine e altri funzionari, ha battuto per 2-1 il Team Lafiandra, costituito da colleghi e amici dello sfortunato poliziotto tranese Rino Lafiandra, e si è aggiudicata la quindicesima edizione del Memorial Lafiandra, tenutasi ieri pomeriggio presso il Capirro sport village.
Miglior portiere del torneo Michele Renda, miglior giocatore il capitano della formazione dei magistrati, il giudice del Tribunale di Trani Raffaele Morelli, che ha anche sollevato la coppa della formazione vincitrice dopo il riconoscimento a quella battuta, consegnato nelle mani del capitano, Raimondo Cerbo.
Partita molto equilibrata, nella quale la compagine giudiziaria ha mostrato maggiore freddezza sotto porta, ma quella giallorossa tranese anche tanta sfortuna, avendo colpito ben tre volte i legni della porta avversaria.
Il simbolico calcio d'inizio l'ha dato il giudice Salvatore Paracampo, che nel 1967 fu il promotore della prima squadra di calcio formata da magistrati.
Paracampo ha anche rivelato un retroscena, relativo proprio ad una delle prime uscite della formazione dei magistrati, che affrontarono in amichevole le ragazze della Trani '80, che In quell'epoca dominavano la scena italiana del calcio femminile.
Infatti, in un fortuito scontro di gioco, Carolina Morace stese proprio il giudice Paracampo con una involontaria ginocchiata nel petto. Furono momenti di paura, ma poi il magistrato si riprese e commentò sdrammatizzando: «Ecco, vedete? Ci avevano chiesto di tirare indietro la gamba perché giocavamo contro le signorine, e questi sono i risultati».
È stato lui a premiare alcuni degli atleti a fine partita, insieme con il comandante della Compagnia di Trani della Guardia di Finanza, Federico Salvatore, e ovviamente Tonino Lafiandra, papà di Rino.
Il torneo, come sempre, è avvenuto in un clima di grande familiarità, amicizia e condivisione. Una sfida sentita sul campo ma, prima e dopo, un pomeriggio fra veri e propri amici, con famiglie al seguito, nel rispetto dello spirito di una manifestazione che, nel nome di un nostro sfortunato concittadino, ha sempre puntato, riuscendovi, a unire piuttosto che dividere.
Non è un caso che Raffaele Morelli, ringraziando per la scelta degli organizzatori di nominarlo miglior giocatore del torneo, abbia detto di sentirsi «profondamente onorato per l'invito rivolto alla nostra squadra. Siamo pronti a tornare in qualsiasi occasione, rinforzandola con colleghi che oggi purtroppo, per vari motivi, non hanno potuto essere dei nostri. Anche noi diamo il nostro piccolo contributo per onorare la memoria di un ragazzo perbene».
I giocatori, prima della gara, hanno indossato una t-shirt con la scritta «Silvia, non mollare!». È dedicata alla moglie di una poliziotto di Padova, loro amico, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale la scorsa estate, e che da allora è in coma e lotta strenuamente per uscirne e tornare quanto prima ad una vita il più possibile normale.


