Il cane randagio da tutti conosciuto come Nerone, 14 anni, famoso soprattutto per essere l'accompagnatore privilegiato delle processioni, ed in ogni caso, grazie alla sua dolcezza, l'amico di tutti i tranesi, è morto ieri sera. A darne notizia colui che si era più da vicino occupato delle sue condizioni di salute, Calogero Campisi, insieme con Maria Giovanna Cortellino.
Il cane aveva un tumore per il quale s'era provato in tutti i modi a trovare cure che tamponassero il più possibile l'incedere del male.
Ieri l'annuncio della sua morte, qualificandolo come «un cane che possedeva bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi».
Soltanto un animale, prima di lui, aveva riscosso altrettanto successo nella storia della città, vale a dire una scimmietta appartenente alla famiglia di un noto avvocato, custodita in una piccola recinzione di uno stabile del centro storico, fra via Ognissanti e piazza Sedile San Marco.
Attrazioni per bambini e passanti, che nel loro piccolo, hanno fatto il folclore e la storia di questa città.
