“È decisamente inquietante il silenzio bipartisan che è seguito alla nostra segnalazione sui progetti di una discarica per rifiuti speciali e di un impianto di produzione di compost di qualità e biometano che due società intendono realizzare a Trani”.
Il Comitato #ChiudiamoLaDiscarica, promosso dal Comitato Bene Comune e dal movi-mento Trani#ACapo e a cui aderiscono diverse associazioni e centinaia di cittadini tranesi, torna a parlare i due nuovi progetti sui rifiuti presentati dalle società Fer.Live e 4R.
“Inquietante ed ingiustificabile - aggiungono i rappresentanti del comitato - perché di fronte a un allarme lanciato da un gruppo di cittadini, su un tema così sensibile per la nostra città alla luce dei tanti problemi di carattere ambientali che da anni siamo costretti a subire, ci saremmo aspettati risposte immediate. E invece tutti fanno finta di niente. Disinteresse? Imbarazzo? O, peggio, approvazione dei progetti in questione? Comunque sia non possiamo tollerare che di fronte a nuove iniziative tese a portare e trattare rifiuti nella nostra città non venga presa una netta posizione da parte del Comune e della Provincia, che peraltro in questo momento ha un presidente tranese”.
Il comitato, per mezzo del movimento Trani#ACapo, ha presentato una richiesta di acces-so agli atti alla Provincia e al Comune sui progetti presentati dalle società Fer.Live e 4R.
“Visto che non abbiamo ricevuto una risposte vogliamo vedere le carte e capire esatta-mente cosa prevedono questi progetti e a che punto è l’iter - concludono i responsabili del Comitato -. Faremo tutto il possibile per opporci a questi due progetti”.
Da quanto si è potuto evincere finora dai documenti pubblicati sul sito internet della Provincia, la società Fer.Live vuole realizzare una discarica per rifiuti speciali: nell’istanza presentata sono contenute 14 pagine di codici Cer, potenzialmente, dunque, potrebbe smaltire di tutto nell’impianto.
La società 4R, invece, vuole realizzare un impianto di produzione di compost di qualità e biometano attraverso il recupero della frazione organica del rifiuto solido urbano.
In entrambi i casi è stata presentata alla Provincia istanza per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale.
