«Il nuovo regolamento edilizio - ha esordito il sindaco, Amedeo Bottaro, illustrando il provvedimento - nasce da una bella concertazione tra amministrazione comunale ed ordini professionali».
Paolo D'Addato (presidente Ordine architetti della Bat). L'iter di questo provvedimento, aperto nel 2017 e chiuso lo scorso marzo, è la dimostrazione del fatto che la rete delle professioni è totalmente a disposizione della pubblica amministrazione.
Francesco Gianferrini (dirigente Area urbanistica). Lo spirito di questo provvedimento è l'univocità di norme e terminologie in tutta Italia, pur nel rispetto delle peculiarità di ogni singolo territorio. Il regolamento comunale di Trani era strettamente legato al Pug approvato dieci anni fa, ma nel frattempo sono intervenute modifiche come il protocollo Itaca, la semplificazione dei cambi di destinazione d'uso. Riteniamo che, dopo il varo del consiglio, a settembre si possa giungere all'approvazione definitiva.
Lops. Con questo nuovo «Regolamento edilizio tipo» scriviamo davvero una nuova pagina di edilizia in città. Nessun Comune potrà più autodeterminarsi, ma dovrà attenersi ad un testo base adattandolo, però, alle proprie specificità. Questo semplifica il lavoro di Ufficio tecnici e professionisti. Le 42 definizioni sono l'espressione migliore di questa sintesi, che si manifesta in un provvedimento senza colore politico.
Ventura. Con questo provvedimento la strada è tracciata anche con riferimento ad altri procedimenti. Adesso si apriranno i termini per le osservazioni e, poi, dopo l'approvazione finale, apriremo le discussione per nuovi regolamenti con lo stesso tipo di rete partecipativa.
Di Lernia. Il regolamento modificato e semplificato mi sembra cosa buona e giusta, e spero serva ad evitare, in futuro, anomalie come quella dell'edificazione di un palazzo di dodici piani a Pozzo piano, visibile dalla spiaggia e molto criticato dai cittadini.
Lima. Anche io mi auguro che questo nuovo regolamento edilizio aiuti l'amministrazione a dissipare i nostri dubbi su edifici con tanti piani che sorgono anche in campagna, su stabili del lungomare non allineati e tanto altro. Se chiarezza ci deve essere, la esigiamo veramente su tutto.
Un primo emendamento è pervenuto dalla commissione consiliare urbanistica, con riferimento all'esclusione dei vani tecnici dal computo delle altezze degli edifici. La proposta, che ha avuto il parere favorevole del dirigente, è stata approvata con 18 voti favorevoli.
Un secondo emendamento, proposto dal consigliere di maggioranza Francesco Laurora, ha teso ad eliminare gli incentivi volumetrici previsti dal protocollo Itaca, ma il sindaco, Amedeo Bottaro, si è opposto: «Cassando questo articolo del regolamento ci precluderemmo ogni strada, mentre possiamo aprire un successivo tavolo tecnico per rivederlo prima dell'approvazione definitiva».
La proposta è stata respinta con 15 voti contrari e 2 favorevoli, mentre il provvedimento definitivo è stato approvato con 17 voti favorevoli e 3 astenuti.

