«Abbiamo voluto riportare a tutti i costi San Nicola in mezzo alla sue gente, e ci siamo riusciti. Erano tanti i timori, ma vedere il nostro patrono in un bagno di folla è stata un'emozione indescrivibile».
Così il presidente del Comitato feste patronali, Gianfranco Di Toma, commentando i festeggiamenti in onore di San Nicola il Pellegrino, che oggi si chiudono dopo avere superato con un successo, oltre le più rosee previsioni, le prove legate alle tante novità inserite nel programma di quest'anno.
La più importante, la «macchina di San Nicola», in piazza Libertà, riportata in auge dopo oltre trent'anni e che ha permesso, quindi, di esporre d'effige del patrono non più al chiuso di una chiesa, ma in una pubblica piazza.
Ed è stato effettivamente di grande intensità il concorso di popolo che si è verificato a partire dalla serata di sabato scorso, subito dopo lo sbarco in porto del patrono.
Successo anche per la revocazione storica itinerante della vita di San Nicola il Pellegrino, andata in scena venerdì a cura dell'associazione Trani tradizioni, e della gran cupola luminosa di piazza Quercia, che ha rappresentato il valore aggiunto dell'illuminazione artistica della ditta Faniuolo, di Putignano.
Oggi la chiusura del programma, con una messa alle 11, nella chiesetta di San Nicolino, in via Prologo, ed una alle 18:30, in piazza Libertà, davanti alla macchina allestita dalla ditta Minerva, celebrata dal vicario episcopale don Mimmo De Toma.
Alle 20:30 la processione di San Nicola verso il porto, per l'imbarco ed il ritorno a Colonna, passando per lo sbarco al lido Anmi. L'arrivo in porto sarà scandito prima da uno spettacolo di luci e musiche in piazza Quercia, poi da un'attrazione pirotecnica della ditta San Pio.




