Il Comune di Trani aveva avviato una procedura ad evidenza pubblica per individuare un immobile privato in cui trasferire le classi della scuola primaria della scuola Papa Giovanni XXIII, a seguito della chiusura dell'omonimo plesso, per pericolo di crollo, avvenuta lo scorso 10 marzo.
La materna, come è noto, troverà posto nel nuovo asilo di via Grecia, ma la primaria, nell'attesa dei lavori alla Papa Giovanni, o presso la dirimpettaia De Bello, ha bisogno momentaneamente di una sede privata.
Ebbene, in risposta alla richiesta del Comune di Trani sono arrivate tre manifestazioni di interesse: le suore Ventura, che adesso metterebbero a disposizione il loro plesso di via Stendardi non più per il liceo, ma per la primaria Papa Giovanni XXIII: lo stesso costruttore Di Bari, in via De Gemmis; le suore Angeliche in corso Alcide De Gasperi, poiché in quel plesso sia il primo circolo didattico De Amicis, sia il quarto circolo didattico Beltrani, lasceranno i locali che occupavano con le loro classi di scuola primaria e, così, si sono liberati spazi.
Dal punto di vista geografico, rispetto alle residenze delle famiglie dei bambini della Papa Giovanni XXIII, il plesso di via Stendardi è il più vicino, ma la scelta dovrà tenere conto anche di altri fattori e parametri, che sono adesso al vaglio dell'Ufficio tecnico comunale.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, confermando la circostanza delle tre manifestazioni di interesse, fa sapere che attende a breve le determinazioni del dirigente: «Non lo mando in ferie se, prima, non chiude la procedura, perché settembre è ormai alle porte e i nostri ragazzi devono avere una sede certa. Via Stendardi più vivina e quindi gradita alle famiglie? Assolutamente sì, ma ci sono anche altre scelte da compiere che rientrano esclusivamente nelle competenze gestionali del dirigente e della commissione nominata, e nelle quali non voglio assolutamente entrare».
Quanto alla possibile spesa, le suore Ventura avevano con la Provincia un contratto da 176.000 euro annui: è probabile che il Comune punti su una notevole rinegoziazione al ribasso di quella somma, a prescindere di quale sia l'interlocutore, così come dovrebbe farlo la stessa Provincia con l'aggiudicatario provvisorio del suo bando, nell'attesa dell'aggiudicazione definitiva e conseguente firma del contratto.
La commissione, per la cronaca, è formata dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, quale presidente, e dai componenti Francesco Gianferrini, dirigente dell'Area urbanistica, e Rosario Sarcinelli, funzionario dell'Ufficio tecnico.



