«Non siamo stati silenti per nascondere qualcosa, ma solo perché era necessario attendere una relazione completa e dettagliata da parte dell'Ufficio tecnico, che finalmente è arrivata e della quale, quindi, possiamo dare notizia».
Così Il sindaco. Amedeo Bottaro, con riferimento alla pressoché totale demolizione dell'ottocentesca Villa Maggi, avvenuta in circostanze finora mai chiarite lo scorso 12 giugno.
Ebbene, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, Bat e Foggia ha comunicato alla proprietà ed al tecnico di parte di Villa Maggi l'attivazione del procedimento sanzionatorio ai sensi dell'articolo 160, comma 1, del decreto legislativo 42/2004.
L'ente di tutela ha chiesto altresì, all'Ufficio tecnico del Comune di Trani, di fornire eventuale documentazione utile ad espletare le attività della stessa Soprintendenza.
L'Utc venerdì scorso, 23 agosto, ha provveduto a trasmettere la documentazione in suo possesso e, contestualmente, ha fornito al sindaco la relazione sul iter delle pratiche amministrative relative all'immobile di via Di Vittorio, facendo finalmente luce su una questione aperta da quel famoso 12 giugno, quando una pala meccanica eseguì dei lavori determinando la quasi totale demolizione dell'immobile, di cui è rimasto in piedi soltanto un lembo ormai poco significativo.
Il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha fatto sapere al primo cittadino che lo scorso 10 giugno la proprietà aveva presentato all'Utc la Segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi del regolamento comunale, per la demolizione di parti pericolanti dell'edificio, già interessato da parziali crolli spontanei.
Nella documentazione allegata alla Scia era presente il parere della Soprintendenza, rilasciato il 14 maggio, sulle opere da eseguire.
Il 12 giugno, a seguito di un sopralluogo da parte degli agenti della Polizia locale, «l'Ufficio tecnico - fa sapere il dirigente -, nell'immediatezza, intimava verbalmente agli interessati la sospensione dei lavori fino a nuova disposizione, poiché il modificato stato dei luoghi necessitava di ulteriore comunicazione alla Soprintendenza».
Il 13 giugno l'Ufficio tecnico emetteva ordinanza di sospensione dei lavori dell'immobile vincolato dalla stessa Soprintendenza.
Il 27 giugno il Comando della polizia locale trasmetteva all'Utc la relazione di servizio in ordine ai fatti accaduti il 12 giugno.
Il 12 luglio l'Utc inviava alla Soprintendenza di Foggia la relazione di servizio redatta dallo stesso personale del Comando della polizia locale.
Il 17 luglio la Soprintendenza, «facendo seguito alla relazione di servizio redatta dalla Polizia locale ed al fine di espletare le attività di propria competenza - si legge nella relazione - comunicava la necessità di effettuare un sopralluogo congiunto con i tecnici della proprietà, della Polizia locale e dei funzionari del Comune».


