Si chiama binge-drinking ed è il nuovo fenomeno che determina l'ubriacatura, in tempi brevissimi, di giovani e adolescenti durante le serate trascorse in compagnia nei locali della movida. Alcune volte si arriva a quello stato in piena autonomia, altre poiché indotti dal comportamento irresponsabile di soggetti senza scrupoli.
Le conseguenze di tale fenomeno si manifestano sia sugli assuntori stessi delle sostanze, che perdono rapidamente ogni capacità di autocontrollo, sia, conseguentemente, anche in episodi in cui il clima degenera e si innescano colluttazioni e risse, sempre per i soliti futili motivi.
Proprio intorno a questi scenari si sono concentrate, durante il fine settimana appena trascorso, le attenzioni degli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani, diretti del dottor Francesco Triggiani, impegnati in un programma di prevenzione generale di fenomeni di devianza giovanile e minorile.
Obiettivo principale, monitorare e vigilare alcuni luoghi della movida ove si concentrano centinaia di giovani e adolescenti, ed in cui soggetti senza scrupoli propongono appunto, anche a minorenni, stupefacenti o li invitano al consumo smodato di superalcolici.
Ed è in queste piazze che sono avvenuti, recentemente anche episodi di violenza gratuita fra gruppi e comitive di ragazzi, scaturiti da motivazioni futili e favoriti soprattutto dalla ebbrezza alcolica o dall'uso ormai accertato di sostanze stupefacenti.
Ebbene, nella notte fra venerdì e sabato, in una sola piazza centrale, gli agenti hanno controllato una ventina di ragazzi, tutti particolarmente «eccitati», per usare un eufemismo: fra questi, forse non casualmente, sono stati individuati e identificati tre soggetti, già noti alle forze dell'ordine, uno dei quali proveniente dalla Lombardia. A carico di quest'ultimo è stato proposto il divieto di ritorno nel Comune di Trani, anche perché ha precedenti specifici per reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

