La giunta regionale ha prolungato il periodo di fermo obbligatorio per la pesca a strascico dal 28 agosto all'8 settembre prossimi.
Il provvedimento riguarda le navi da pesca iscritte nei compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari e autorizzate all’esercizio dell’attività di pesca con reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti, ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti, al fine di garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e l'attività di pesca.
Si ribadisce che il fermo pesca è solo per il sistema da pesca a strascico, mentre per tutti gli altri sistemi di pesca non è obbligatorio: pertanto, quei pescherecci possono uscire in mare.
Introdotte, anche, le seguenti modifiche al calendario venatorio: tra le specie cacciabili l’11 settembre 2019 è stato inserita la specie”Colombaccio”; il periodo di possibile prelievo della specie “Quaglia” è stato posticipato dal 10 novembre 2019 al 17 novembre 2019; il prelievo delle specie “Cornacchia grigia”, “Gazza” e "Ghiandaia” sarà possibile anche in preapertura, l’8 settembre 2019, e potrà essere effettuato nelle stoppie, negli incolti, lungo i corsi d’acqua, lungo i canali alberati, nelle macchie, all’esterno dei boschi, unicamente da appostamento temporaneo.
