Vigili del fuoco e Polizia locale all'esterno di uno stabile in corso Vittorio Emanuele. Una scena che si ripete sia lungo quella strada, sia in numerose altre zone della città. Nella maggior parte delle occasioni si tratta di interventi di emergenza legati a cittadini rimasti chiusi nelle loro abitazioni o sospette fughe di gas, per le quali si chiede un'azione risolutiva da parte dei pompieri.
Lo scorso 29 agosto, però la natura dell'intervento è stata ben diversa. Erano le ore 19 quando i vigili del fuoco e quelli urbani raggiungevano un appartamento, sito in una porzione centrale del corso, occupato da una cittadina e di proprietà di un'altra.
All'interno di quella unità immobiliare s'era distaccata una importante porzione di intonaco e così, a seguito di un'ulteriore verifica degli ambienti, veniva riscontrata anche la presenza di un diffuso quadro fessurativo su alcune pareti e su parte della pavimentazione.
In altre parole, crepe di una certa rilevanza, in presenza delle quali si decideva di inibire l'accesso all'unità immobiliare per evitare qualsiasi potenziale pericolo per gli occupanti e si disponeva la messa in sicurezza e verifica da parte di tecnico abilitato.
A scriverlo erano i vigili del fuoco nella relazione conseguente all'intervento, a confermarlo è il dirigente dell'Area lavori pubblici del Comune di Trani, Luigi Puzziferri, anche in considerazione del fatto che al primo piano di quell'immobile sono in corso lavori interni di manutenzione straordinaria, che potrebbero interferire con lo scenario rilevato.
Pertanto il dirigente, considerando la possibilità di ulteriori distacchi di porzioni di intonaco in corrispondenza di altre parti dell'appartamento, e soprattutto tenendo conto del potenziale pericolo relativo a quelle fessurazioni, ha ordinato alla occupante di quella unità immobiliare, ed a quelli dell'immobile sito al secondo piano dello stabile, l'immediata inibizione all'accesso dell'intera unità immobiliare.
La proprietaria dell'appartamento, previa comunicazione di inizio lavori all'Ufficio tecnico, dovrà provvedere ad effettuare interventi immediati di messa in sicurezza dell'intera unità immobiliare per mezzo di una ditta specializzata, sotto la direzione di un tecnico abilitato all'esercizio della libera professione, nonché la verifica tecnica delle fessurazioni presenti all'interno dell'unità immobiliare ed in quelli adiacenti, al momento e sopralluogo non accessibili.
Il dirigente, inoltre, ha ordinato la sospensione precauzionale dei lavori all'interno dell'unità immobiliare al primo piano, di proprietà di un professionista, fino al completamento dei lavori di messa in sicurezza di quella al secondo piano, di proprietà della donna precedentemente citata: infatti, anche le minime vibrazioni potrebbero determinare conseguenze per il momento evitate con la sospensione di ogni operazione.
Il provvedimento è stato trasmesso al dirigente della Polizia locale, a quello dell'Area urbanistica ed ai cinque cittadini che, a vario titolo, occupano le unità immobiliari di quello stabile.
