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L'ex seminario diventa hotel di lusso: Molfetta, il Dogana resort ha un'anima anche di Trani

Da sede del Seminario vescovile a Resort di lusso: questa la nuova vita di Palazzo Dogana, il secondo intervento di valorizzazione nel territorio italiano ed il primo nel Mezzogiorno. Un investimento privato tra i più importanti degli ultimi anni a Molfetta e nel nord barese. La struttura, presentata questa mattina, ospiterà l’orchestra della Città Metropolitana di Bari per l’evento inaugurale: Concerto tra la terra e il mare.

Il grande giorno è arrivato. Dopo un lungo progetto di recupero funzionale dell'immobile Ex-Dogana Vecchia di Molfetta, atto conclusivo di un articolato iter burocratico-finanziario finalizzato al restauro e al recupero ai fini turistico-ricettivi di un edificio storico della città, DOGANA Resort vede finalmente la luce.

Presentato questa mattina, nella Sala Dogana, il nuovissimo Resort a cinque stelle rappresenta l’avvio di un circuito virtuoso, frutto della sinergia tra impresa privata ed enti pubblici, orientato al rilancio economico di un intero territorio vocato all'accoglienza che punti sulle potenzialità della Città di Molfetta.

Lo storico Palazzo Dogana (le prime notizie risalgono al 1655), ubicato nel cuore del borgo antico di Molfetta, di fronte al porto, nel corso della sua storia è stato sede del Seminario Vescovile, della Dogana e della Capitaneria di porto. Durante la seconda guerra mondiale ha, inoltre, ospitato le truppe dirette al fronte greco, per poi avviarsi verso un progressivo periodo di abbandono e degrado.

Si tratta del secondo intervento di valorizzazione nel territorio italiano ed il primo nel Mezzogiorno. Un progetto pilota pensato per intensificare la buona pratica di messa a sistema di beni spesso abbandonati, ma di grande valore per l'economia e lo sviluppo di intere comunità.

L’investimento complessivo impiegato, tra i più importanti degli ultimi anni a Molfetta e nel nord barese, è di oltre 8 milioni di euro con la partecipazione dal Pia Turismo della Regione Puglia, che promuove investimenti turistici utilizzando i fondi europei.

DOGANA Resort dispone di 35 camere eleganti e raffinate, impreziosite da dettagli di stile come le verande in pietra o le docce emozionali che accolgono l’acqua da una cupola, o gli antichi anfratti, affreschi rinvenuti, pozzi e volte a botte. Così come gli arredi “su misura” curati da sapienti artigiani con grande cura dei materiali e del dettaglio: ferro, legno, pietra, tessuti. Tutto questo è il risultato finale di un certosino progetto di ristrutturazione finanziato dalla società DOGANA VECCHIA S.r.l., avviato con il trasferimento, nel 2009, della proprietà dal Demanio al gruppo imprenditoriale nell’ambito dell’iniziativa “Valore Paese”. Il Resort è caratterizzato da servizi alla clientela innovativi dedicati e  incentrati sulla mobilità sostenibile, cura della persona grazie ad un’area SPA e da una spiccata vocazione alla ristorazione di qualità che valorizzerà l’enogastronomia tipica del territorio.

DOGANA VECCHIA S.r.l. ha una compagine societaria costituita dal gruppo De Bartolomeo di Bari, il gruppo Loiudice di Altamura e l'impresa Resta di Bari, tre soci accomunati da attività imprenditoriali diversificate già ampiamente impegnati nel settore turistico.

«Ci auguriamo che il DOGANA Resort – ha spiegato l’avvocato tranese Girolamo Rubini, presidente e amministratore delegato di DOGANA VECCHIA S.r.l. - possa essere quel volano di sviluppo legato al turismo che ad oggi la Città di Molfetta vive come potenzialità inespressa in un trend pugliese di grande effervescenza. Condividiamo con la comunità molfettese l'amore di un luogo del cuore che può aprirsi al mondo della ospitalità internazionale. Il Palazzo Dogana restituisce il legittimo prestigio e qualità della sua accoglienza alla Città con una struttura alberghiera che auspichiamo venga adottata dalla Comunità molfettese come un crocevia di relazioni e di scambi culturali quanto commerciali».

Grande la soddisfazione espressa anche dal Sindaco del Comune di Molfetta, Tommaso Minervini, intervenuto insieme al Presidente di Confindustria Puglia Domenico De Bartolomeo, all’architetto Riccardo Emanuele che con Ncb Architettura e l’architetto Franco Arbore hanno curato la direzione artistica e l’interior design dell’intervento insieme ad Antonio Loiudice in rappresentanza della “Edilco” di Altamura e Antonio Resta dell’Impresa “Resta” di Bari, che hanno effettuato i lavori di restauro.

Annunciato, infine, l’evento inaugurale che sancirà l’apertura di Dogana Resort: il Concerto tra la terra e il mare a cura dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta da Michele Cellaro, in programma venerdì 6 settembre (ore 20.15), che eseguirà le colonne sonore più famose ed amate dei compositori del Cinema Italiano, nel suggestivo scenario del porto di Molfetta. Splendida Madrina della serata la conduttrice Mary de Gennaro.

Dopo il concerto Private Party con alla consolle Ben Dj direttamente da “La Bullona” di Milano.

(articolo pubbliredazionale)


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