È stata l'ultima figura fortemente espressiva della leggendaria tipografia Vecchi, che portò avanti fino al 1984, quando la storica attività, aperta a Trani dall'indimenticato tipografo parmense, chiuse per sempre i battenti dopo che Palazzo Sarri-Nigretti, in via Cavour, fu venduto ad un privato per diventare prima sede della sua impresa edile, poi del Tribunale del lavoro.
Stiamo parlando di Giuseppe Petrarota, venuto a mancare oggi, all'età di 91 anni, nipote di quel Giuseppe Pietrarota che fu prima dipendente, poi socio e quindi erede di Valdemaro Vecchi .
Suo nonno, cui oggi è intitolata una strada nell'ex area Lapietra, continuò per anni a stampare a Trani le opere di Benedetto Croce, pur essendo pubblicate dalla Laterza di Bari, e tanto altro.
Dopo un errore all'anagrafe, che trasformò il cognome da Pietrarota in Petrarota, Giuseppe Petrarota continuò a portare avanti l'attività di famiglia restando l'ultimo caposaldo della storica tipografia Vecchi e ospitando centinaia di classi in visita guidata per conoscere storia e segreti di un luogo che, purtroppo, non c'è più.
Dopo la chiusura di quello, Petrarota trasferì la sua tipografia per alcuni anni in via Gualandi, angolo piazza Cezza, ma con l'incedere dell'età, e non avendo più eredi in famiglia che potessero portarla avanti, l'attività si chiuse per sempre.
Persona di poche parole, ma gran carisma ed esperienza, Petrarota è stato davvero uno degli ultimi grandi esponenti della tipografia di una volta, quella che si faceva con i tipi, inchiostro, presse e rotative, quella delle macchine e del legno nello stesso locale, quella del sudore e della passione.
Ma anche quella della cultura, perché il tipografo era l'ultimo correttore delle bozze, e Vecchi insegnò ai suoi dipendenti ed eredi segreti che li resero professionali e colti tanto quanto coloro che affidavano loro i libri.
Giuseppe Petrarota lascia la moglie, Lucia e i figli Mariagrazia, Nicola e Francesco. I funerali avranno luogo domani, venerdì 13 settembre, alle 16.30, nella chiesa parrocchiale della Madonna del Pozzo.

