«Lunedì prossimo, 30 settembre, finalmente gli alunni della scuola primaria Papa Giovanni XXIII inizieranno a fare lezione nel nuovo plesso di via Stendardi che abbiamo messo a loro disposizione».
Lo ha comunicato ufficialmente il sindaco, Amedeo Bottaro, ieri mattina, al termine di un sopralluogo all'interno dei locali che fino alla fine dello scorso anno scolastico, erano stati utilizzati dal Liceo delle scienze umane annesso al Liceo Francesco De Sanctis.
Il ritardo con cui partono le lezioni si è legato proprio al fatto che il trasloco delle suppellettili da parte del liceo è avvenuto a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, e questo ha impedito al Comune di mettere subito piede nella struttura, perché al primo sopralluogo, prima del trasloco di banchi e sedie, si è reso necessario realizzare lavori di manutenzione straordinaria.
Gli interventi sono stati tutti a carico della congregazione delle suore Ventura, proprietarie del presso. «Il Comune di Trani ha realizzato questa operazione di messa a punto dei locali a costo zero - aveva fatto sapere Bottaro rispondendo a diversi rilievi dell'opposizione durante il consiglio comunale di martedì scorso -, anzi con un enorme risparmio dal punto di vista del fitto versato alle religiose».
Infatti, il Comune di Trani ha quasi dimezzato l'importo della precedente locazione della Provincia Bat, che era stato di 170.000 euro annui, fissandolo in 90.000 ed impegnando la proprietà non soltanto a rimettere in sesto l'edificio i locali in tempo utile per l'inizio dell'attività della scuola primaria, ma anche a sostituire gli infissi ad anno in corso, perché quello è l'ultimo passaggio da compiere.
Nel plesso di via Stendardi, che sarà temporaneamente utilizzato dagli alunni della Papa Giovanni XXIII, sono arrivati anche banchi completamente nuovi, insieme con quelli trasferiti dalla scuola chiusa dallo scorso 10 marzo per pericolo di crollo.
«E noi di quel plesso non ci dimenticheremo - ha confermato Bottaro -, poiché procederemo al suo consolidamento, ovvero (circostanza che sembra sempre più prendere piede, ndr) alla sua demolizione e ricostruzione».
A breve partiranno anche le ispezioni all'interno del dirimpettaio plesso De Bello, in via Papa Giovanni XXIII, che le famiglie invocano come futura sede della Papa Giovanni XXIII, ma potrebbe anche essere sede provvisoria di altri istituti che, a rotazione, saranno oggetto di indagini strutturali: qualora dovesse rendersi necessario sgomberarli, la De Bello ne accoglierebbe le popolazioni.

