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Trani a capo: «Bottaro sbaglia a sottovalutare i rilievi della Corte dei conti. E, sull'urbanistica, l'abbiamo salvato noi»

“La Corte dei Conti ha detto cose molto gravi sulla gestione amministrativa del Comune sotto la guida di Bottaro. Lui vuole far credere che sia tutto sotto controllo, che i rilievi mossi siano facilmente superabili, ma la verità è che l’amministrazione Bottaro è in straordinaria continuità con quelle precedenti”.

È’ quanto denunciato ieri, in una conferenza stampa, da Antonio Procacci, leader del movimento Trani#ACapo, in relazione alla Pronuncia della Corte dei Conti di cui si è preso atto nei giorni scorsi in Consiglio comunale.

“I giudici contabili hanno rilevato tutto ciò che da anni denunciamo - ha proseguito Procacci - Quando le dicevamo noi Bottaro se la rideva, oggi comincia a capire che le cose sono serie e ha fatto ciò in cui è bravissimo, ha scaricato tutto sui dirigenti. Siamo pronti a scommettere che anche questi, ben presto, come i loro predecessori, se ne scapperanno da Trani per il timore, fondato, di subire provvedimenti dalla magistratura contabile. La verità è che finora non hanno fatto nulla per risolvere i grandi problemi che negli anni scorsi ci hanno fatto subire una pesante sanzione dalla Corte dei Conti. E il fatto che l’ultimo provvedimento non ne preveda non significa affatto che non arriveranno. Anche prima delle sanzioni le amministrazioni precedenti erano state avvertite con provvedimenti analoghi a quello di cui si è preso atto. E’ un film già visto, il finale dunque è decisamente prevedibile”.

Tante le criticità sollevate dalla Corte dei Conti. “Viene contestata la scarsa attività di recupero dell’evasione fiscale, che in realtà più che scarsa andrebbe definita ridicola, a discapito dei cittadini che invece pagano regolarmente i tributi locali”, ha aggiunto, nel corso della conferenza stampa, Aldo Procacci, capogruppo di Trani#ACapo.

“Viene contestata la lenta riscossione dei residui attivi, che sono crediti che poi il Comune non riuscirà più ad incassare, con grande felicità dei debitori. Viene contestata una gestione allucinante dei rapporti contabili con le società partecipate”.

A questo proposito Maria Grazia Cinquepalmi, consigliere comunale di Trani#ACapo, nell’incontro con i giornalisti ha focalizzato l’attenzione ancora una volta su Amiu. “Gli ultimi tre bilanci non sono attendibili - ha ribadito la consigliera -. Le spese e i costi che Amiu sta sostenendo per la discarica sono stati dapprima inseriti nel bilancio tra le “immobilizzazioni immateriali” e successivamente in un fantasioso capitolo creato appositamente e denominato “Anticipazioni Ordinanza 25/2016”, al solo fine di non far transitare questi soldi nel conto economico, che quindi è stato alterato in maniera significativa. Stiamo parlando di oltre 4 milioni di euro, peraltro prelevati dal conto vincolato del fondo post gestione della discarica, somme che, ribadiamo per l’ennesima volta, non potevano essere utilizzate e che Trani non recupererà mai. Il risultato di esercizio degli ultimi tre bilanci è dunque inattendibile e, di conseguenza, il patrimonio netto della società risulta sovrastimato. Ma è solo un esempio, il più grosso, di una serie di cose allucinante che stanno accadendo attorno ad Amiu, come fatture pagate senza documentazione che provi l’effettivo svolgimento dei servizi per cui si richiede il pagamento. Ormai il rapporto tra Comune e Amiu è del tutto fuori controllo, altro che azienda sana, come qualcuno ha avuto il coraggio di definirla in Consiglio comunale”.

“Lo abbiamo sempre detto - aggiunge Aldo Procacci -: dicono di aver salvato l’Amiu, ma la realtà è che con le loro azioni stanno mettendo in serio pericolo sia il Comune che la stessa Amiu, una realtà che andava rilanciata, ma risolvendo i problemi, non nascondendoli”.

“Abbiamo fiducia nella Corte dei Conti - ha concluso Antonio Procacci - e siamo certi che tutti questi inganni stanno venendo a galla. Questo è solo il primo segnale. Ci auguriamo solo che a pagarne le conseguenze non siano i tranesi, ma coloro che stanno amministrando la città in questo momento, compresi quei Consiglieri comunali che nonostante i nostri reiterati interventi hanno continuato ad alzare la manina su provvedimenti che andavano invece respinti”.

Nel corso della conferenza stampa i tre rappresentanti del movimento Trani#ACapo sono tornati anche sulla vicenda delle aule del liceo classico, di cui si è discusso negli interventi preliminari. “È incredibile - ha sottolineato Antonio Procacci -: il sindaco ha confermato in Consiglio comunale di sapere che un privato ha fittato alla Provincia dei locali di proprietà del Comune e anziché assicurare di aver già chiesto l’intervento della magistratura e l’immediato annullamento del contratto tra la Provincia e il privato, ha detto che i soldi di quel fitto finiranno al Comune. E come, sindaco? In virtù di quale atto amministrativo? Ma Bottaro ha scambiato il Consiglio comunale per un bar? Sono cose da pazzi, solo a Trani possono succedere cose del genere”.

Sulla proposta di variante al piano particolareggiato su aree individuate nel Contratto di quartiere Sant’Angelo, la consigliera Cinquepalmi ha invece sottolineato che non si può disporre di quelle particelle già oggetto di una convenzione sottoscritta tra Comune e soggetto attuatore.

“Rischiamo di perdere gli oneri che quei soggetti ad oggi non hanno versato al Comune - ha spiegato la consigliera -, stiamo parlando di 865 mila euro. Non solo: su alcune di quelle aree c’è un contenzioso in atto tra Comune e imprese convenzionate, per la mancata corresponsione degli oneri di urbanizzazione e con un giudizio pendente non si può variare la destinazione di quelle aree o, facendolo, ci si espone al rischio di contenziosi, peraltro piuttosto pesanti”.

“Come abbiamo detto in Consiglio - ha inoltre aggiunto la consigliera di Trani#ACapo -, siamo assolutamente favorevoli agli interventi dei privati, ma le cose devono essere fatte in modo regolare, perché altrimenti rischia il Comune e rischia anche il privato, a cui evidentemente abbiamo evitato anche un bel danno”.

“Chiaramente non ci ringrazieranno - conclude Aldo Procacci -, ma la verità è che anche i consiglieri di maggioranza hanno rischiato grosso ancora una volta per seguire il loro sindaco”.


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