«Il Cda della Stp deve andare a casa subito, perché non risponde ad alcuna sollecitazione della politica». Così si era espresso, nel consiglio comunale del 24 settembre scorso, il consigliere di maggioranza Beppe Corrado».
«Sono pronto a dimostrare nelle sedi giudiziarie opportune, con dovizia di particolari e prove testimoniali, che i suoi attacchi alla società rispondono a logiche del tutto personali, peraltro poco edificanti sul piano etico», gli aveva risposto a mezzo stampa il presidente del Cda, Francesco Paolo Fortunato.
Oggi, sul caso, interviene il direttivo tranese di Fratelli d'Italia, al cui vertice c'è Gino Simone: «Non possiamo permettere che il pesante attacco del presidente della Stp al consigliere passi inosservato e, soprattutto, sotto il silenzio delle istituzioni. Chiediamo al sindaco, Amedeo Bottaro, di fare piena luce su questa sconcertante vicenda».
Secondo Fdi, «delle due l’una: o il consigliere comunale ha svolto con pieno diritto il proprio ruolo, indagando e pretendendo risposte chiare dal management dell’azienda, mettendo quindi in luce aspetti negativi e dannosi per la nostra città, oppure il presidente Fortunato ha valide prove che giustificano la gravità delle sue dichiarazioni. In ogni caso - conclude la nota -, il sindaco non può continuare a tacere sull’argomento, ma deve necessariamente fare chiarezza sulla nostra partecipata, nell’interesse e a tutela dei cittadini tranesi».
