All'inizio dell'estate il sindaco, Amedeo Bottaro, aveva emanato un'ordinanza di divieto di balneazione, nelle 48 ore successive a ingenti precipitazioni atmosferiche, nello specchio della Baia di Colonna, dove convogliano acque di prima pioggia non trattate provenienti da Capirro.
Nello stesso provvedimento, peraltro scarsamente rispettato dai bagnanti, il primo cittadino disponeva anche delle analisi periodiche di quelle acque, da effettuarsi a cura di un istituto accreditato.
I rapporti di prova, rilasciati dall'istituto Archimede, di Bari, a firma della biologa Ludovica Leone e del responsabile del laboratorio, Raffaele Pannacciulli, hanno escluso superamenti dei limiti, ma hanno anche accertato innalzamenti di valori neanche legati alle piogge.
Infatti, lo scorso 9 agosto, pur non in presenza delle conseguenze di un temporale, si sono registrate 130 unità formanti colonie di enterococchi, su 200, e 150 di Escherichia coli, su 500.
Nel rapporto del 9 agosto gli enterococchi erano stati 130 su 200 e gli Escherichia coli 150 su 200. Nelle analisi precedenti, successive ed intermedie i dati sono stati molto più al di sotto dei limiti di legge.
Anche in questo caso, dunque, pur non in presenza di un mare inquinato, gli improvvisi innalzamenti di alcuni valori devono indurre a prevedere, quanto meno, opere di mitigazione del rischio.
